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Ebla: città antica della Siria

Ebla è stata una delle città più importanti della Siria. Nacque come villaggio intorno al terzo millennio avanti Cristo rivestendo un ruolo importantissimo a motivo della sua posizione geografica, dato che si trovava tra Mesopotamia, Palestina e Anatolia, quasi tutta la regione che oggi appartiene alla Turchia; questo la rendeva un centro di passaggio per molte materie prime importanti come il legname, l’argento e il rame.

Il nome di questa città compare in fonti di diversi paesi con cui era a contatto. Nella statua del re Gudea di Lagash, si trova un’iscrizione dove compare molte volte il nome di Ebla. Viene anche ricordata dal faraone Thutmose III, dopo avere visto le sue rovine.

I resti di Ebla furono trovati a Tell Mardikh durante una missione archeologica italiana nel 1964 ma soltanto quattro anni dopo si ebbe la conferma vera e propria della sua identificazione grazie un’iscrizione che si rifaceva ad una preghiera del re Ibbit-Lim, signore di Ebla.

La storia di questa città non è particolarmente lunga: nacque come un piccolo villaggio agricolo intorno al terzo millennio, diventando una grande città man mano che l'economia agricola e industriale si espandesse.

Infatti, la zona era adatta all'agricoltura grazie al suo clima e alla fertilità del terreno. Per di più, si trovava a contatto con tutte le regioni principali, compreso l'Egitto. Questo permise alla città di avere peso politico e di dominare un vasto territorio all'interno della Siria.

Durante il regno di Igrish-Khalam, la città espanse il suo dominio fino ad Oriente. Ebla venne distrutta una prima volta dal re Sargon di Akkad ma successivamente venne ricostruita e riacquistò molta importanza in Siria fino a quando non venne distrutta dal re Hittita Mursili I verso il 1600 a.C.

Ad Ebla furono trovati gli Archivi Reali, dove erano contenute più di 14 000 tavolette scritte nella loro lingua. In questi documenti si parla di semina, registrazioni di entrata e di uscita di merce, rendiconti mensili degli animali sacrificati agli dei e a trattatati tra Ebla e altre città. Alcune informazioni su queste tavolette si trovano in italiano sul sito Internet Archive cliccando qui.