L’errore fondamentale di attribuzione

L’errore fondamentale di attribuzione è un concetto importante della psicologia sociale e si riferisce alla nostra tendenza ad attribuire il comportamento degli altri alle loro caratteristiche sottovalutando l’effetto delle circostanze esterne che li hanno portati ad agire in un determinato modo.

Conseguenze negative

Questo tipo di errore viene considerato un bias cognitivo in quanto può portare ad illusioni, delusioni oppure a pregiudizi. In entrambi i casi le nostre relazioni con gli altri possono essere danneggiati. Questo bias, inoltre, può impedirci di comprendere veramente gli altri e a generalizzare il comportamento di una persona ad un’intera categoria.

Ad esempio, due persone potrebbero partecipare ad una stessa attività spinte da valori diversi anche incompatibili fra loro. Potrei pensare che siccome l’altra persona ha un mio stesso interesse può nascere un legame ma può anche darsi che parlandoci e conoscendola capisco che in realtà non è così.

Oppure se una persona fa qualcosa che a me non piace o che io non farei mai potrei attribuirle delle caratteristiche negative, come egoismo o cattiveria, senza considerare cosa l’ha portata a comportarsi così e influenzando il mio giudizio su di essa.

Nel caso in cui una persona che fa parte di un certo gruppo etnico o di qualsiasi altro tipo si comporta in un certo modo potremmo estendere lo stesso giudizio che applichiamo a quella persona a tutto il gruppo, sia in positivo che in negativo alterando il nostro giudizio.

Cause

L’errore fondamentale di attribuzione è causato dal fatto che già di nostro siamo portati a concentrarci sulla persona che sulle circostanze e che la nostra conoscenza di un determinato contesto o situazione è limitato. Anche vivere in un ambiente dove si tende a giudicare l’individuo può portarci a farci guidare da questo bias.

Come abbiamo visto negli esempi sopra, è possibile limitare l’effetto dell’errore fondamentale di attribuzione cercando di informarsi meglio. Parlare con le persone che incontriamo, chiederci il perché si comportano in un certo modo e quali valori rivelano l’azione e le circostanze, immedesimarci in quella persona può aiutarci a evitare giudizi affrettati, delusioni e fraintendimenti.

Questo bias può essere anche applicato su noi stessi, quando attribuiamo i nostri successi o fallimenti esclusivamente alle nostre caratteristiche senza considerare i fattori esterni. Questo può portarci ad essere troppo sicuri o troppo critici. Frasi come “sono un fallito”, “è colpa mia” e simili quando si perde il lavoro, oppure quando si chiude un rapporto di amicizia o una relazione sono degli esempi di come questo bias può influire negativamente su di noi. Considerare tutto il contesto, riconoscere che i nostri successi e fallimenti dipendono anche da fattori esterni ci permette di essere più comprensivi con noi stessi, di capire dove migliorare ma al tempo stesso di capire anche di cosa abbiamo davvero bisogno.