La rivoluzione scientifica del ‘500 – ‘600

La rivoluzione scientifica del ‘500 – ‘600

Con “rivoluzione scientifica” ci si riferisce ai grandi cambiamenti che si sono avuti dal Cinque-Seicento riguardo la concezione che si aveva dell’universo. Infatti, la visione ritenuta allora valida risaliva dall’Età antica e per tutto il Medioevo. Inoltre, gli avvenimenti del Seicento e legati a Galileo Galilei portò la scienza a diventare una disciplina autonoma.

L’eredità medievale

Le conoscenze scientifiche accettate fino a quel momento risalgono alle credenze del Medioevo. Ma la mentalità medievale non è legata solo agli Sacre Scritture: sebbene all’inizio si aveva un atteggiamento negativo con la cultura classica con il tempo si fu inclini a integrare la letteratura e la filosofia pagana con la dottrina cristiana.

Si diffuse anche l’idea che nei libri che si leggevano ci fosse anche una realtà nascosta (l’allegoria, cioè una realtà meno evidente racchiusa in un’altra). Si iniziò così a cristianizzare gli scrittori classici attribuendogli una sapienza straordinaria e addirittura vedendo alcuni scrittori come profeti inconsapevoli di Cristo. Il risultato?

Per tutto il Medioevo non si cercava di studiare la scienza, ci si basava sugli scritti di Tolomeo e del filosofo greco Aristotele, vissuti 1000 – 1500 anni prima, ritenendo che tutta la verità era già stata rivelata. L’universo era visto come una sfera di materiale trasparente in cui erano conficcate le stelle. Al centro stava la Terra, immobile, circondata dal Sole, la luna e i cinque pianeti allora conosciuti che le ruotavano attorno; ognuno di essi si trovava all’interno di uno dei sette cieli.

Si riteneva anche che tutto ciò che si trovasse nei cieli era perfetto, mentre sulla Terra era tutto imperfetto e difettoso.

I passi che portarono alla rivoluzione scientifica

Dal Cinquecento in poi, alcuni scienziati avanzarono dubbi su alcune di queste verità.

Nel 1543, Nicolò Copernico pubblicò un trattato, Sulle rivoluzioni dei corpi celesti, dove presentava una nuova teoria astronomica, secondo la quale è la Terra a girare intorno al Sole (teoria eliocentrica, cioè “con il Sole al centro”.

Nel 1609, Giovanni Keplero scoprì che le orbite descritte dai pianeti intorno al Sole sono ellittiche e non circolari. Oggi a noi questa scoperta non ci sconvolge ma a quel tempo si: il moto circolare era considerato l’unico simbolo di perfezione, una caratteristica dei cieli.

Con Galileo Galilei nasce il metodo scientifico-sperimentale. Secondo lui, lo scienziato non deve preoccuparsi di ciò che dicono i filosofi ma spiegare con obbiettività come avvengono i fenomeni naturali. Per poter fare questo, prima di tutto bisogna osservare i fenomeni che si possono misurare, perché sono uguali per tutti. Poi formula un’ipotesi, che deve essere verificata con ripetuti esperimenti: se non viene confermata la teoria viene scartata, altrimenti è stata scoperta una legge.

Questo metodo portò Galileo a scontrarsi con la teoria aristotelico-tolemaica. Servendosi di un telescopio (lo ottenne perfezionando un cannocchiale), scoprì che la Luna non era sferica e “perfetta” ma presentava montagne e conche, come la Terra; sul Sole erano presenti macchie invisibili a occhio nudo e che intorno a Giova ruotavano quattro piccoli satelliti. Quest’ultimo aspetto lo convinse che la Terra non era al centro dell’universo.

Lo scienziato fu processato dal Tribunale dell’Inquisizione, sospettato di eresia, costretto ad affermare pubblicamente che le sue idee erano errate e rimanere chiuso per il resto della vita nella sua villa di Arcetri.

Se bene la Scrittura non può errare, possono non di meno errare i suoi interpreti et expositori, in varii modi

I documenti del processo di Galileo Galilei, pag.71

Ulteriori progressi

Con il tempo la teoria di Copernico trionfò. Questo permise ad altri scienziati di scoprire nuove cose.

Ad esempio, Isaac Newton (1642 – 1727), comprese che la forza (di gravità) che fa cadere un corpo a terra è la stessa che permette ai corpi celesti di attrarsi l’un l’altro e di mantenersi nelle loro orbite. Essa viene chiamata forza di gravitazione universale.

Ulteriori sviluppi e progressi:

  • Nel 1549 John Napier inventò il metodo di calcolo basato sui logaritmi.
  • Nel 1637 Cartesio introdusse il concetto di piano cartesiano.
  • Pochi anni dopo, sia Newton che Gottfried Wilhelm inventarono separatamente il calcolo infinitesimale.

Un altro aspetto importante della rivoluzione scientifica fu che l’astronomia venne considerata una materia distinta e separata dall’astrologia.

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