L’impero di Carlo V

L’impero di Carlo V

Riassunto sulla storia e sull’impero di Carlo V.

Cinque anni dopo che Carlo VIII di Valois non riuscì a conquistare l’Italia, nel 1499 Luigi XII ritentò nell’impresa rivendicando anche il ducato di Milano, essendo discendente dei Visconti. La Spagna era contraria. Alla fine, nel 1516 si giunse ad un accordo secondo cui il ducato di Milano rimase ai Francese mentre quello di Napoli agli Spagnoli. Ma con l’impero di Carlo V le cose cambiarono.

Carlo d’Asburgo era già re di Spagna quando, nel 1519, morì suo nonno, l’imperatore Massimiliano I. Riuscì, facendosi prestare il denaro da alcuni banchieri tedeschi (i Fugger), a comprare i voti e farsi eleggere imperatore del Sacro romano impero, assumendo il nome di Carlo V.

Si trovò perciò ad avere un regno vastissimo: il regno di Spagna con le sue colonie, il regno di Sicilia, di Sardegna e di Napoli come anche i territori dell’impero romano che, togliendo Francia e Inghilterra divenute monarchie, comprendeva tutti i paesi dell’Europa fino all’Austria. Oltre a ciò, voleva creare una monarchia universale, in grado di proteggere l’Occidente dagli eserciti dell’impero ottomano.

L'impero di Carlo V comprendeva il regno di Spagna e i suoi possedimenti come anche il sacro romano impero. Riassunto
L’impero di Carlo V Barjimoa / CC BY-SA

Inizia la guerra in Italia

I territori della Francia erano circondati dall’impero di Carlo V. Questa situazione portò ad una nuova guerra che durò dal 1521 al 1559. Furono coinvolti gli stati italiani, le potenze europee e anche i Turchi, che si allearono con Francesco I, il re di Francia.

Innanzitutto, gli Spagnoli volevano impossessarsi del ducato di Milano, in modo di poter raggiungere l’Austria senza bisogno di passare attraverso il territorio francese. Il re francese lo combattè nella battaglia di Pavia (1525) ma fu sconfitto e fatto prigioniero. Appena liberato, però, formò con il papa Clemente VII e le repubbliche di Venezia e Firenze un’alleanza militare, la lega di Cognac.

Di conseguenza, Carlo V mandò a Roma 12 000 mercenari tedeschi, detti lanzichenecchi (da Land, “paese” e Knecht, “servo”), che fecero massacri e devastazioni per nove lunghi mesi. Il papa incoronò solennemente il re di Spagna imperatore a Bologna (1530)

L’impero di Carlo V si frantuma

Nonostante la vittoria, l’impero di Carlo V dovette affrontare varie difficoltà, alcuni imprevisti.

I Turchi ottomani, guidati da Solimano il Magnifico, avevano conquistato l’Ungheria e si trovarono sulla frontiera orientale dell’impero. In Germania, molti principi si erano ribellati all’imperatore e si erano convertiti al protestantesimo. Approfittando della situazione, Francesco I si alleò con entrambi i nemici della Spagna.

Nel 1559, si giunse alla pace di Cateau-Cambrésis. In maniera diretta o indiretta, quasi tutta l’Italia si trovò sotto il dominio spagnolo. L’unico Stato a mantenere l’indipendenza fu la repubblica di Venezia.

Quando si giunse a questa pace, Francesco I era già morto (dal 1547). Carlo V, invece, aveva rinunciato al suo sogno e aveva ridiviso il suo impero, dando quello che restava dell’impero romano a suo fratello Ferdinando d’Austria e il regno di Spagna e i territori conquistati a suo figlio Filippo

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