L’impero ottomano

L’impero ottomano

L’impero ottomano fu un grande impero che si estese dal Golfo Persico ad est, alle coste della Grecia e della Serbia ad ovest e fino alle coste africane sul Mar Mediterraneo e zone dell’Egitto. A nord controllava le zone della Moldavia e altre zone a Nord del Mar Nero. Fu fondato dai Turchi ottomani.

Anche i Turchi, come i Mongoli, vivevano nelle steppe e provenivano dalle regioni dell’Asia. Erano formate da tante popolazioni diverse: i Turchi Selgiuchidi vennero a contatto con l’impero arabo divenendo schiavi e soldati mercenari molto apprezzati. Con il tempo si convertirono all’Islam e presero il posto dei capi musulmani. Presero il nome dal loro condottiero Selgiuq e fondarono un impero che andava dalla Persia al Mediterraneo. Fu contro di loro che furono promosse le crociate per conquistare Gerusalemme.

La nascita e la storia dell’impero ottomano

I Turchi ottomani prendono il loro nome da Othman I, che agli inizi del Trecento fondò un piccolo regno. Quando conquistarono Costantinopoli, facendone la loro capitale, si stavano appena espandendo.

I Turchi ottomani fondarono il loro impero dopo la scomparsa dei Selgiuchidi causata dalla grande invasione mongola del XIII secolo. Il fondatore dell’impero ottomano fu Bayazed, soprannominato folgore per la rapidità delle sue conquiste.

La maggior parte della popolazione era formata da schiavi, destinati anche a lavori di grande prestigio. L’impero turco era tollerante alle minoranze religiose al suo interno e ogni comunità era governata dai propri capi religiosi e si distingueva per il colore del turbante che portava: i musulmani usavano il bianco, gli ebrei il giallo e chi si professava cristiano il blu.

Loro ebbero la prima fanteria del Medioevo, i giannizzeri, che significa “truppe nuove”, conosciuti per la ferocia e il fanatismo religioso. Dopo l’espansione dell’impero, venivano arruolati bambini di età dai 10 ai 15 anni, portati via alle loro famiglie e allevati nella regione musulmana. I più capaci ricoprivano cariche importanti ed essendo sottomessi e obbedienti, il sultano si fidava ciecamente.

Con il sultano Solimano il Magnifico, nel Cinquecento, l’impero raggiunse il suo massimo splendore per poi perdere potere fino alla sua scomparsa avvenuta durante la Prima guerra mondiale.

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