Liutprando, Re dei Longobardi

Liutprando, Re dei Longobardi

Liutprando è stato re dei Longobardi dal 712 al 744, uno dei re che ha regnato più a lungo.

Liutprando divenne re pochi mesi dopo aver aiutato suo padre a sconfiggere Ariperto. Da quel momento cercò di consolidare la sua autorità in tutto il regno, cercando anche l’appoggio della Chiesa.

Durante il suo regno, il papato ebbe una controversia con l’imperatore Leone III il quale aveva iniziato a distruggere tutte le immagini sacre nella Chiesa greca. Liutprando approfittò di questa situazione conquistando gli ultimi territori italiani occupati da Bisanzio.

Il re longobardo cercò anche di conquistare il Lazio e Roma ma questa azione portò a farsi nemico il papa che temeva per l’indipendenza di cui godeva la Chiesa. Liutprando non poté fare altro che lasciare perdere, ritenendo più opportuno e vantaggioso riconciliarsi con il pontefice. Depose poi i duchi di Benevento e di Spoleto.

Liutprando è famoso per la raccolta di nuove leggi che emanò e che si aggiunsero a quelle di Rotari. Il re riconobbe anche la validità della legge romana, facendo integrare ancora di più la comunità romana e quella longobarda. Distinse, inoltre, gli uomini liberi (chiamati arimanni), in:

  • Primi, i nobili che possedevano terre e case;
  • Minimi, persone che non avevano proprietà ma sapevano combattere.

Liutprando morì nel 744 e gli successe Ildebrando ma per pochi mesi.

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