La conversione di Costantino

La conversione di Costantino

Dalle fonti, soprattutto archeologiche, che ci sono pervenute possiamo concludere che la conversione di Costantino fu graduale.

Soprattutto dopo la sua vittoria al Ponte Milvio, Costantino fece incidere sulle sue monete d’oro e di bronzo l’immagine del Sole Invitto (dal 312 al 316 due terzi delle monete porteranno sul retro l’immagine di questo dio), il cui culto stava avendo molto successo. Dal 318 solo le monete d’oro, destinate alle persone più importanti, portavano l’immagine di questo nuovo dio, il cui culto aveva origine dall’Oriente; nelle monete di bronzo, destinate al popolo, non c’era più niente. Dopo il concilio di Nicea, nel 325, e dopo che era diventato imperatore d’Oriente e avere stabilito Bisanzio come sua capitale, in tutte le monete si vede il volto di Costantino guardare verso l’alto, ad indicare che era lui colui che aveva, d’ora in poi, un rapporto stretto con la divinità a rappresentanza di tutto l’impero.

Al tempo di Costantino la fede cristiana è divisa in tantissime denominazioni diverse con piccole o grandi divergenze dottrinali. Con Costantino si parlerà di una Chiesa universale e ortodossa rispetto alle altre; è a questa che si convertirà Costantino.

Secondo le tradizioni successive, Costantino vide una visione in cui gli fu detto di incidere sugli scudi dei soldati le prime due lettere del nome Cristo, Ch e r. Questo gli avrebbe fatto vincere la battaglia contro Massenzio. Ma nell’arco di trionfo e nelle monete dove viene raffigurata la battaglia, non c’è nessun simbolo che faccia pensare di essersi convertito al Dio dei Cristiani; anzi, nell’arco viene visto mentre sacrifica agli dèi.

Nel 313, Costantino e Licinio fecero proclamare che la fede in Cristo non era più un reato e che qualsiasi culto e adorazione era permessa. Dal 324, si prese l’autorità sulla Chiesa e sulle varie comunità, senza che nessuno obiettasse. Costantino venne visto come mandato da Dio per liberare i cristiani, come evidenziato da Eusebio di Cesarea, e non fu tenuto in considerazione il suo passato.

La conclusione più logica è che la sua conversione fu graduale: dapprima si convertì al Sole Invitto, attratto da tutto ciò che riguardava l’Oriente; fu tollerante verso la nuova fede che era sorta nel suo impero e, dopo essere diventato imperatore d’Oriente, zona dove la fede in Cristo era molto più forte, prese il controllo della cristianità e proclamò il Cristo come suo Dio. Gesù venne poi accostato con il Sole Invitto, come indica la festa del Natale, già festeggiata nel 336 durante gli ultimi anni di Costantino, che prese il posto della festa di questo dio.

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