Essere ai primi posti su Google. Guida alla SEO

Essere ai primi posti su Google. Guida alla SEO
Essere ai primi posti su Google (SEO).

Quando creiamo la nostra presenza online, in genere vogliamo che sia facile trovarci sia sui social che nei motori di ricerca. E’ un procedimento difficile? Cosa bisogna fare?

In questa guida parleremo della Seo. Vedremo anche come scegliere il nome del nostro sito e come scrivere i nostri articoli tenendo conto dei motori di ricerca

SEO e SERP

Se abbiamo già cercato qualcosa o se abbiamo studiato qualcosa sull’argomento, ci saremo imbattuti in questi due termini. Anche se non l’abbiamo fatto ci è utile sapere cosa sono.

  • SERP (Search Engine Resul Page): E’ la pagina dei risultati di un motore di ricerca.
  • SEO (Search Engine Optimization): Si intende l’ottimizzazione dei contenuti del nostro sito o di qualsiasi cosa sia nel web per i motori di ricerca.

Quindi, quando parliamo di come migliorare la SEO del nostro sito, stiamo parlando di come fare in modo che il nostro sito sia facilmente trovabile nei motori di ricerca. Per comodità, useremo questo termine poche volte. Vediamo ora i passi da fare.

Scegliere il nome del sito

Per il posizionamento su Google è molto importante scegliere in anticipo il nome del sito e il nome di dominio. Spesso si dice che è buono che il nome dei due sia lo stesso e a ragione: Chi si ricorda il nome della nostra attività, specialmente se è breve, quando ci cerca scriverà quel nome.

Come decidere quale nome di dominio utilizzare? Se abbiamo già un’attività fisica e il sito serve per promuoverla possiamo creare un dominio con quel nome. In ogni caso, possiamo seguire queste semplici regole:

  • Essere brevi: Più il nome del dominio è lungo più è difficile essere ricordato
  • Usare un nome proprio e specifico: Se è troppo generico, è quasi impossibile che possa essere tra i primi posti dei motori di ricerca.
  • Creativo

Per fare un esempio, quando ho iniziato a fare questo sito, l’avevo chiamato Informatica e digitale, termini che riguardano i temi centrali del sito. Tuttavia, restano pur sempre termini: su Google il sito non si vedeva neppure da lontano.

Quando ho deciso di dargli un nome di dominio specifico, Infodit (che unisce i due termini), per Google è stato molto più semplice indicizzarlo e posizionarlo: essendo un nome proprio e specifico non ha concorrenza.

Segnalare l’esistenza del nostro sito ai motori di ricerca

In effetti, non basta creare un sito e automaticamente Google sa che esiste. In genere, dobbiamo dirglielo noi. Ecco come si fa:

  • Per Google, bisogna registrarsi alla Search Console e verificare il dominio del proprio sito.
  • Per farsi trovare nel motore di ricerca della Microsoft bisogna fare la stessa cosa su Bing Webmaster Tools.

Dopo la registrazione, dobbiamo mandargli la sitemap, un file contenente la lista di tutte le pagine che vogliamo fare vedere ai motori di ricerca.

  • Il metodo varia in base al tipo di programma si usa per fare il proprio sito. Se si usa un creatore di siti, bisogna chiedere al proprio supporto.
  • Se si usa Blogger, Google automaticamente indicizzerà il blog.
  • Se si usa WordPress, troveremo l’indirizzo della nostra sitemap dopo aver installato un plugin per la SEO.

Che dire degli articoli?

Sebbene posizionare il proprio sito su Google non sia difficile, un altro discorso riguarda i singoli articoli. In genere c’è già stato chi ha scritto qualcosa che stiamo trattando noi, perciò la concorrenza è forte.

Significa che non dobbiamo preoccuparcene? Niente affatto. Resta il fatto che se vogliamo che il nostro sito abbia valore, deve avere contenuti di qualità. Inoltre, Google tiene conto di tantissimi fattori nel consigliare una persona quando fa ricerche; i risultati che mostrerà a me saranno leggermente diversi da qualcun altro.

Ci saranno argomenti che non sono ancora stati trattati bene o da pochi. Cerchiamoli e scriviamo articoli anche su questi.

  • Basta cercare le parole chiavi su Google per vedere quali possiamo utilizzare noi.
  • Su Google Trends possiamo vedere quanta popolarità ha un determinato argomento o una frase chiave
  • Registrandosi su Google Ads, cliccando in altro a destra su Strumenti di pianificazione parola chiave, possiamo vedere quanta concorrenza hanno le parole chiavi che pensiamo di utilizzare nel nostro articolo.

Come scrivere l’articolo

Quando iniziamo a scrivere l’articolo non dobbiamo fissarci con una frase chiave o con una parola chiave soltanto. Google è in grado di capire l’argomento dell’articolo e le parole e le frasi chiave correlate. Tenendo conto di questo, mi sento di consigliare quanto segue:

  • Scegli un titolo semplice e completo che fa capire l’argomento che stai trattando.
  • Nella descrizione meta, inserisci parole chiave diverse da quelle che hai messo nel titolo.
    • Se nel titolo hai scritto “Come fare….”, nella descrizione inserisci qualcosa tipo: “Come si fa a…”
  • Nell’introduzione, nei sottotitoli e nei paragrafi usa tranquillamente sinonimi, parole chiavi e frasi chiavi diverse.
  • Se usi un’immagine nell’articolo, inserisci una descrizione nell’attributo alt che abbia all’interno una o più parole chiavi.
  • Ricorda che scrivi a delle persone, non a un computer.
  • Per quanto riguarda i programmi e i plugin per la SEO, se ne parlerà in un prossimo articolo. Intanto possiamo già dire che possono essere utili per determinate funzioni ma non per le frasi chiave, dato che spesso si concentrano su una sola mentre, come abbiamo visto, i motori di ricerca sono in grado di capire l’argomento che trattiamo e le varie parole e frasi chiave nel testo.

Ci vuole un po’ di tempo prima che un articolo venga indicizzato da Google dopo la pubblicazione. Se, dopo un mese circa, non risulta su Google o non è ben posizionato prova a migliorarlo. Tieni comunque conto che non tutti i tuoi articoli avranno il primo posto nei motori di ricerca.

Come sapere se il nostro sito appare nei motori di ricerca

Infine vediamo come fare a sapere se i nostri sforzi hanno portato frutto. Dopo qualche settimana che abbiamo verificato il nostro sito su Google o su Bing basta cercare il nostro sito usando questi operatori:

  • site:nomesito.it: Mostra tutti le pagine indicizzate.
  • site:nomesito.it inurl:esempio. Mostra tutte le pagine indicizzate che contengono la parola “esempio” nel loro indirizzo web.
  • site:nomesito.it inurl:title. Mostra tutte le pagine indicizzate che contengono la parola “esempio” nel titolo.

Un avvertimento finale è quello di evitare chi dice di avere metodi “miracolosi” su come posizionarsi nei motori di ricerca.