Peste nera: riassunto, caratteristiche e diffusione nella storia

Peste nera. Sepoltura
Pierart dou Tielt (fl. 1340-1360) / Public domain

La peste è una malattia molto conosciuta: infatti si è presentata in maniera terribile nel Trecento e nel Seicento. In questo riassunto vedrai che cos’è, come ha fatto a diffondersi in Europa e perché viene chiamata peste nera

La peste è causata da un bacillo (un genere di batterio), la Yersinia pestis (chiamata in passato Pasteurella pestis), che si trova nei topi neri a coda lunga (tipici dei paesi caldo-umidi). Questo bacillo ha contratto l’uomo perché le pulci succhiano il sangue del topo compreso il batterio e quando mordono l’uomo glielo trasmettono.

Attualmente si ritiene che la peste fu portata in Europa nel 1346. In quel periodo la colonia genovese stava assediando da molto tempo la città di Caffa, in Crimea. Il khan mongolo Djanisberg ebbe l’idea di catapultare dentro la città i corpi di soldati morti a causa di un morbo sconosciuto proveniente dalle steppe asiatiche. Il piano ebbe successo ma alcuni genovesi riuscirono a fuggire e raggiungere Genova portando con sé la peste.

Dopo essere arrivata in Europa, la sua diffusione fu favorita dalla crisi agricola, che portò molti a cercare aiuto nelle città, dalle pessime condizioni igieniche e dal fatto che non si conoscesse la causa

Tuttavia, la peste aveva già colpito l’Europa in passato. In epoca romana si era diffusa lungo le coste del Mediterraneo e nel 180 fu la causa dell’imperatore Marco Aurelio. Ricomparve poi tra il 600 e l’800 .

Si manifestò di nuovo in maniera devastante tra il 1346 e il 1353 per poi ricomparire, in forma meno aggressiva, ogni 8 anni circa. L’ultima volta che riesplose in Europa fu nel Seicento. Il secolo successivo il topo grigio giunse nel continente, eliminando il topo nero.

Alla fine dell’Ottocento ricomparve nella Cina meridionale. Ma in quel periodo il medico russo Yersin isolò il bacillo a Hong Kong; scoperta la causa si riuscì a evitare la diffusione mettendo in isolamento le persone contagiate.

Tuttora non è scomparsa dalla Terra: si trova nelle tane dei roditori del deserto, nelle pianure argentine, sudafricane e mongoliche, in Cina e in India. Ma anche qualora comparisse, oggi ci sono i mezzi per curarla.

Riassumendo, la peste è casuata da un batterio chiamato Yersinia pestis. La prima grande epidemia di peste nera in Europa si ebbe nel 1300 e poi nel 1600. Oggi esistono le cure per guarire.

Tipi di peste

Esistono tre tipi di peste, di cui le prime due arrivarono anche in Europa:

  • La peste bubbonica. Si manifesta nelle ghiandole inguinali o ascellari provocando ascessi e tumefazioni, definiti bubboni.
  • La peste setticemica. Si manifesta con emorragie cutanee le quali provocano chiazze nere. Alcuni pensano che derivi da qui il termine peste nera, altri pensano che l’appellativo “nera” voglia dire: “terribile”, “senza scampo”.
  • La peste polmonare. Colpisce i polmoni.

In tutti e tre i casi, porta febbre altissima, emicranie e deliri. Dopo 24 ore arriva la morte.