Abbasidi

Abbasidi

Gli Abbasidi (o Abbassidi; dall’arabo Banū al-῾Abbās che significa “figli, discendenti di al-῾Abbās”) furono una dinastia musulmana di califfi che rovesciò gli Omayyadi e che regnò dal 750 al 1258.

Storia

Gli Abbasidi sono discendenti di al-῾Abbās, zio di Maometto. Accusarono gli Omayyadi di avere sacrificato il valore religioso per la politica e iniziarono una rivola nel 747 in Persia e Iraq, con l’appoggio degli sciiti che consideravano quella dinastia usurpatrice al califfo ῾Alī ibn Abī Ṭālib (656-661). Quando gli Abbasidi salirono al potere, però, persero il sostegno degli sciiti.

Dal punto di vista religioso, si sottomisero a coloro che erano autorizzati a interpretare il messaggio di Maometto, gli ʽulamā. L’impero abbracciò molti popoli dandogli uguale dignità e diritti. Il centro dell’Islam fu spostato verso Oriente, nell’odierno Iraq, e nel 762 vene fondata la nuova capitale, Baghdad.

Il periodo migliore della dinastia Abbaside durò circa un secolo e fu caratterizzato particolarmente dal califfato di al-Mansūr (754-775), colui che fondò Bagdad, di Hārūn ar-Rashīd (786-809) e di suo figlio al-Ma’mūn (813-833).

Dopo di loro, il potere degli Abbasidi si ridusse sempre di più al solo Iraq. Nel 945 i Buwaihidi, una dinastia militare dell’Iran, prese il sopravvento e dopo di loro, nel 1055, i turchi Selgiuchidi che, dopo essere stati accolti dal califfo, imposero la loro autorità a motivo della loro tutela.

Nel 1195 gli Abbasidi ripresero il potere ma fino all’arrivo dei mongoli che, nel 1258 uccisero il califfo al-Musta‛sim (1212-58) e posero fine alla loro dinastia.

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