Ariperto o Ariberto I, Re dei Longobardi

Ariperto I (o Ariberto I) era figlio di Gundoaldo, fratello di Teodolinda e fu re dei Longobardi alla morte del cugino Rodoaldo dal 653 al 661.

A differenza di Rodoaldo, Ariperto promosse il cattolicesimo, attirandosi le lodi dei monaci e degli storici cattolici i quali, esagerando, affermano che abbia abolito l’arianesimo.

In realtà Ariperto non perseguitò l’arianesimo forse a motivo del fatto che poté regnare senza l’opposizione dei duchi, che erano ariani, e forse anche perché suo figlio Pertarito venne accettato come suo successore senza problemi.

La leggenda di Cesara

Il monaco e storico Paolo Diacono, che ha scritto una sua storia dei Longobardi in Italia, racconta che ai tempi di Ariperto una regina persiana di nome Cesara sia andata a Costantinopoli per convertirsi al cristianesimo senza farsi riconoscere.

Quando il re di Persia mandò i suoi ambasciatori nella capitale dell’impero bizantino gli venne risposto che la donna ha minacciato di non tornare più da lui fino a quando lui non si fosse convertito. Così lui con 60.000 uomini andò a Costantinopoli per convertirsi alla fede cristiana.

Oggi, si sa per certo che si tratta di una favola, storia o leggenda raccontata per molto tempo a cui a quanto pare lo storico aveva creduto. A parte l’esagerazione del numero di soldati, dalla storia non risulta alcun tipo di conversione di un popolo che era già sotto la dominazione islamica.