Il rame e le sue leghe

Il rame e le sue leghe
Rame e le sue leghe
Foto di Łukasz Klepaczewski da Pixabay

Il rame è un ottimo materiale da costruzione, viene usato di rado e solo in edifici di notevole importanza architettonica per il suo alto costo. Le leghe del rame sono ottone e bronzo.

Il rame resiste molto bene agli agenti atmosferici ma si corrode facilmente se si trova a contatto con altri metalli. Per questo motivo, per collegare insieme due strutture fatte da questo materiale bisogna usare altro rame e non chiodi o viti in acciaio o in alluminio. Anche l’acqua marina lo danneggia facilmente.

Questo metallo è lavorabile sia a freddo che a caldo, per laminazione che per trafilatura. Viene impiegato per tutti i conduttori elettrici e i collegamenti vengono saldati.

Le leghe del rame

Quando parliamo di lega, ci riferiamo ad una combinazione di due o più elementi di cui uno è predominante. Com’è stato detto, le leghe del rame sono due: il bronzo e l’ottone.

Ci sono due tipi di bronzo: quello comune (formato dal 4% al 25% di stagno e il resto da rame) e speciale (formato da rame, stagno, manganese o piombo, silicio, alluminio e zinco). Entrambi hanno una notevole resistenza alla corrosione e sono impiegati e sono usati soprattutto per pezzi di fusione e per raccorderia di tubazioni.

Il bronzo viene inoltre usato dagli scultori perché è in grado di espandersi lievemente prima di solidificarsi, riempiendo quindi i vuoti dello stampo che lo contiene.

Anche gli ottoni si distinguono in comuni (formati fino al 35% di zinco, fino al 3% di piombo e di rame) e speciali (costituiti da rame, zinco, ferro, piombo, manganese, alluminio e stagno) e vengono ampiamente usati per le rubinetterie, le maniglie e le cerniere; sono facilmente lavorabili.