Izate, re dell’Adiabene

Izate, re dell’Adiabene

Izate è stato re dell’Adiabene nel I secolo d.C.

Era figlio di Monobazo I e di Elena. La fonte principale su di lui è lo storico contemporaneo Giuseppe Flavio (Antichità giudaiche, libro XX:1-94) e lo storico romano Tacito (Annali, Libro X, 21-22). Ciò che si può dire con una ragionevole certezza è il seguente:

  • Salì al trono durante l’impero di Claudio Cesare e abbracciò assieme alla madre il giudaismo (Esiste un sarcofago nell’Israel Museum attribuito a lei).
  • Durante il suo regno ci fu una grave carestia. E’ La stessa menzionata negli Atti degli Apostoli 11:28.
Izate, re dell'Adiabene

Storia di Izate

Quello che segue è il racconto che si legge nelle Antichità giudaiche:

Izate venne mandato in giovane età a Charax Spasini, sotto le cure del re Abennerigo, perché il padre temeva la gelosia dei suoi fratelli. Quando Monobazo morì, il primogenito Monobazo II prese temporaneamente il trono nell’attesa che arrivasse il fratello. Izate venne scelto dal padre come successore, secondo Tacito, perché migliore.

Quando Izate arrivò nella regione dell’Adiabene per prendersi il regno i nobili gli consigliarono di uccidere i suoi congiunti per evitare tradimenti. Rattristato, il giovane re preferì mandarli come ostaggi alcuni a Roma dall’imperatore Claudio mentre altri da Artabano re dei Parti.

Dopo essere diventato re, dapprima dissuaso dalla madre e dal suo insegnate giudeo, decise di farsi circoncidere e abbracciare la religione giudaica. Durante la carestia permise alla madre di andare a Gerusalemme portando con sé grandi quantità di denaro. Anche Tacito menziona questi fatti.

Aiuta poi Artabano re dei Parti, che era stato detronizzato, a riacquistare il regno. Poco tempo dopo, Artabano muore e gli succede Vardane che chiede a Izate di unirsi alla sua guerra contro Roma, ma questi rifiuta.

In seguito, anche il fratello di Izate e altri suoi parenti si convertono al giudaismo e i nobili tramarono di ucciderlo, chiedendo l’aiuto prima del re degli Arabi e poi di Vologese, il nuovo re dei Parti. Ciononostante, secondo Flavio, Izate regnò tranquillamente per 24 anni.

Datazione

Giuseppe Flavio specifica che Izate salì al trono quando era imperatore Claudio (41-54); menziona la carestia che si abbatté intorno al 46. Non risulta, infine, che visse durante la guerra giudaica (66-70). Questo porterebbe a concludere che regnò in un periodo massimo di 24 anni tra il 41 e il 65.

Se è così Artabano doveva essere ancora in vita all’inizio del regno di Claudio. In effetti, anche Tacito dice che Izate mandò i suoi parenti dai due re (Libro X,20) e che aiutò Artabano a riavere il trono. Lo storico romano pone il secondo avvenimento nel 45 (Nell’introduzione al libro vengono indicate le date).

Attenendoci agli scritti di Flavio e di Tacito, dunque, Artabano regnò fino al 46 circa, e Vardane gli successe quell’anno.

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