La nascita delle monarchie nazionali nel Medioevo

La nascita delle monarchie nazionali nel Medioevo

Le monarchie nazionali sono delle monarchie estese a un intero territorio abitato da persone che hanno lingua, storia, tradizioni e altre caratteristiche comuni. Anticamente nei territori nazionali potevano esserci più di un regno. In Europa, le monarchie nazionali nacquero nel Medioevo dopo che l’impero di Carlo Magno venne diviso tra i suoi nipoti. Questo avvenimento pose le basi per la successiva nascita di queste monarchie.

Dal 400 fino al 1250 circa i re godevano di grande prestigio: si riteneva che il loro potere venisse da Dio e per questo la loro incoronazione veniva fatta in chiesa, con una cerimonia solenne.

D’altra parte, l’affermarsi del sistema feudale ha reso il loro potere sui vassalli parecchio debole. I loro regni erano frammentati in tanti feudi minori e capitava che qualche vassallo cercasse di affermare il proprio potere.

A partire dalla metà del XII secolo, alcuni sovrani in Europa, soprattutto in Francia, Inghilterra, in Spagna e nel sud Italia, allargarono i propri possedimenti tramite guerre o per mezzo di matrimoni politici e imposero ai signori la propria autorità. Con il tempo queste monarchie avrebbero dato origine agli Stati nazionali.

Caratteristiche delle monarchie

I re affidarono la riscossione delle tasse e la giustizia a funzionari di loro fiducia e stabilirono che solo loro potevano giudicare reati gravi e potevano essere consultati se i cittadini avessero ritenuto di aver subito una sentenza ingiusta.

Per finanziare la guerra, si richiedeva ai vassalli a fornire un certo numero di uomini armati. Dato che non erano sempre fedeli, i re preferirono creare degli eserciti al loro diretto servizio e imposero ai signori e alle città una tassa speciale per pagare le truppe.

Non tutti furono contenti di questi cambiamenti: signori, nobili, ecclesiastici e altre persone di una certa importanza chiesero di avere una parte nelle decisioni del governo. Nacquero così le assemblee rappresentative che presero nomi diversi a seconda della zona:

  • Stati generali in Francia;
  • Parlamento in Inghilterra;
  • Cortes in Spagna.

Come sono nate le monarchie nazionali in Francia e in Inghilterra.

La nascita delle monarchie nazionali fu un processo graduale.

In Francia la monarchia divenne ereditaria con la dinastia dei Capetingi. Come in altre parti d’Europa, il loro potere era scarso.

L’Inghilterra venne invasa da Enrico II, della dinastia dei Plantageneti, che costrinse l’allora re Stefano, suo cugino, a riconoscerlo come suo successore. Enrico ereditò dal padre la contea francese d’Angiò ed ebbe anche il dominio dell’Aquitania per mezzo di un matrimonio.

Le due dinastie si contesero quelle regioni che si trovavano in Francia ma che per eredità appartenevano agli Inglesi. Ci fu uno scontro, noto come battaglia di Bouvines (1214), che fu vinto dall’esercito francese.

Filippo Augusto, il re di Francia in quel momento, cominciò ad affermare la sua autorità su tutto il territorio dello Stato. In seguito, la monarchia francese fu rafforzata da Luigi IX, che conquistò quasi tutto il territorio della Francia e obbligò i membri del clero a pagare le tasse e a sottoporsi al giudizio dei tribunali civili.

Il re inglese al potere era Giovanni senza Terra che, dopo la sconfitta, cercò di rafforzare il suo regno che comprendeva il Galles, la Scozia e parte dell’Irlanda. Fu anche costretto dai feudatari a concedere la Magna Charta Libertatum (Grande Carta della Libertà) che in pratica concedeva al Parlamento di giudicare e controllare le azioni del re.

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