Ordine equestre

Ordine equestre

Ordine equestre (dal latino equester, che significa cavaliere). Classe sociale dell’antica Roma formata da cittadini che potevano permettersi un cavallo.

Il termine ha origine dal greco ἱππεύς (hippeùs, stesso significato del termine latino), che veniva accostato alla nobiltà dato che solo chi era ricco poteva mantenersi un cavallo. Quando non si usarono più i cavalli nella guerra, il titolo greco designò in varie città la classe dei nobili.

A Roma, invece, i cavalieri furono privilegiati nell’esercito. La legge Claudia del 218 a.C. vietò ai senatori di esercitare attività commerciali; questo fu a vantaggio dei cavalieri i quali formarono una classe di commercianti e cavalieri distinta sia dai senatori che dal popolo in generale. I cavalieri poterono anche esercitare grande influenza nei tribunali e, con Augusto, ebbero piena autorità su di essi.

Dal II secolo d.C. venne stabilito una gerarchia dell’ordine equestre, in base agli stipendi e all’importanza, con i vari titoli: vir eminentissimusperfectissimusegregiussplendidus.

A quest’ordine apparteneva la famiglia di Settimio Severo.

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