Settimio Severo, imperatore romano

Settimio Severo è stato imperatore romano dal 193 al 211. Il suo nome latino era Septimius Severus.

Settimio Severo nacque in Leptis Manga, in Libia, nel 146. La sua famiglia apparteneva all’ordine equestre, serviva nella cavalleria. Nel 164 si trasferì a Roma e, protetto da Marco Aurelio, intraprese la carriera militare e al Senato. Ebbe anche la possibilità di studiare ad Atene.

In quel periodo, l’impero romano stava attraversando un momento difficile. I militari cominciarono a prendere sempre più potere e cercarono di sfruttare chi non era militare; tra loro e il Senato c’era un accordo che viene infranto. Con la morte dell’imperatore Commodo nel 192, iniziò una guerra civile. In quel momento, Settimio Severo venne proclamato imperatore dalle legioni danubiane della Pannonia superiore.

Settimio Severo (Busto)
Busto di Settimio Severo

Nello stesso tempo, Roma aveva scelto Didio Giuliano, le legioni orientali Pescennio Nigro e quelle della Gallia, della Britannia e della Spagna Clodio Albino. L’impero romano era davvero deframmentato.

Settimio andò innanzitutto a Roma dove fece deporre Giuliano. Poi sconfisse Pescennio, occupando la Mesopotamia e, infine, sconfisse Clodio Albino.

Pescennio Nigro, essendo padrone dell’Egitto e a motivo della fedeltà dell’Africa a Settimio, non poteva attaccare Settimio in Italia né invadere l’Europa centrale. Settimio, perciò lo sconfisse facilmente, occupando la Mesopotamia e arrivando, tempo dopo, fino a Bisanzio.

Settimio Severo aveva nominato Clodio Albino come Cesare e suo successore. In questo modo ebbe un alleato contro Nigro. In seguito, cambiò idea, perché voleva che a succedergli fossero i suoi figli. Nel 197 lo sconfisse a Lione.

Per rendere solido il suo impero, Severo sostituì la vecchia guarda pretoriana, formata specialmente da italici, con elementi della sua provincia. Anche all’interno del Senato, l’imperatore fece entrare persone orientali e africani in modo che il suo governo non venisse rovesciato.

L’imperatore stabilì che i soldati potessero vivere vicino all’accampamento facendo in modo che i villaggi lì intorno diventassero veri centri di vita, dove loro potevano avere mogli e figli.

Tutto questo portò a un aumento delle spese e delle tasse per gli agricoltori, che furono tenuti a versare un tributo annuale consistente in prodotti agricoli per il mantenimento dell’esercito.

Settimio Severo morì durante una spedizione in Britannia, lasciando al potere i due figli, Caracalla e Geta.