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La riproduzione sessuata

Riproduzione sessuata

La riproduzione sessuata è un processo biologico che coinvolge due individui di una stessa specie, i quali producono dei gameti che si fondono per dare origine a un nuovo organismo. Questo tipo di riproduzione permette la variabilità genetica e l’adattamento degli organismi alle condizioni ambientali.

In questo articolo, si parlerà delle caratteristiche principali della riproduzione sessuata, dei suoi vantaggi e svantaggi, e dei diversi cicli vitali che la implicano.

Caratteristiche della riproduzione sessuata

La riproduzione sessuata si basa su due processi fondamentali: la meiosi e la fecondazione.

La meiosi è la divisione cellulare che riduce il numero di cromosomi da diploide (2n) a aploide (n), cioè da due copie a una sola copia per ogni tipo di cromosoma. La meiosi avviene nelle gonadi, gli organi specializzati nella produzione dei gameti. I gameti sono le cellule sessuali che contengono il materiale genetico di ciascun genitore.

La fecondazione è l’unione di due gameti, uno maschile e uno femminile, che dà origine a una cellula diploide chiamata zigote. Lo zigote contiene il patrimonio genetico combinato dei due genitori e inizia lo sviluppo dell’individuo.

A seconda della forma e della dimensione dei gameti, si distinguono diversi tipi di riproduzione sessuata:

  • Isogamia: i gameti sono uguali tra loro e non si distinguono per sesso. Si trovano in alcuni organismi unicellulari, come le alghe verdi.
  • Anisogamia: i gameti sono diversi tra loro per dimensione, ma non per forma. Il gamete più grande è detto macrogamete e il più piccolo microgamete. Si trovano in alcuni funghi e protisti.
  • Oogamia: i gameti sono diversi tra loro sia per dimensione che per forma. Il gamete femminile è detto ovulo ed è grande e immobile, mentre il gamete maschile è detto spermatozoo ed è piccolo e mobile. Si trovano negli animali e nelle piante superiori.

A seconda della distribuzione dei sessi negli individui, si distinguono anche diverse modalità di riproduzione sessuata:

  • Dioica: i due sessi sono separati in due individui distinti. Si ha quindi una riproduzione eterotipica o allogamica, cioè con fecondazione tra individui diversi. Si trovano nella maggior parte degli animali e in alcune piante.
  • Monoica: i due sessi sono presenti nello stesso individuo, ma in organi o strutture differenti. Si ha quindi una riproduzione omotipica o autogamica, cioè con fecondazione tra gameti dello stesso individuo, oppure una riproduzione eterotipica o allogamica, cioè con fecondazione tra gameti di individui diversi. Si trovano in alcune piante e in alcuni animali, come i lombrichi.
  • Ermafrodita: i due sessi sono presenti nello stesso individuo e nello stesso organo o struttura. Si ha quindi una riproduzione omotipica o autogamica, cioè con fecondazione tra gameti dello stesso individuo, oppure una riproduzione eterotipica o allogamica, cioè con fecondazione tra gameti di individui diversi. Si trovano in alcuni animali, come le lumache.

Lo sviluppo del nuovo organismo

Lo sviluppo dell’uovo negli animali dipende dal modo in cui viene fecondato e dal luogo in cui si svolge la crescita dell’embrione. Esistono diversi tipi di riproduzione sessuata negli animali, che si distinguono in base alla modalità con cui viene condotta la gestazione delle uova. In questo articolo vedremo le caratteristiche principali degli animali acquatici, ovipari, ovovipari, vivipari e marsupiali.

Gli animali acquatici sono quelli che vivono nell’acqua, sia dolce che salata. La maggior parte di essi sono ovipari, cioè depongono le uova fecondate nell’ambiente esterno, dove si svolge lo sviluppo embrionale. Le uova degli ovipari acquatici presentano un rivestimento gelatinoso che le protegge dalla disidratazione e dai predatori. Le uova contengono le sostanze nutritive necessarie alla crescita del nuovo organismo. Esempi di ovipari acquatici sono i pesci, gli anfibi e alcuni invertebrati. La fecondazione delle uova può essere esterna o interna. La fecondazione esterna avviene quando la femmina rilascia le uova nell’acqua e il maschio le feconda con lo sperma. La fecondazione interna avviene quando il maschio introduce lo sperma nel corpo della femmina, dove avviene la fusione dei gameti.

Gli animali ovipari sono quelli che depongono le uova fecondate all’esterno del corpo materno, dove si completa lo sviluppo embrionale. Le uova degli ovipari terrestri sono protette da un guscio rigido che le difende dall’ambiente e dai predatori. Le uova contengono le sostanze nutritive necessarie alla crescita del nuovo organismo. Esempi di ovipari terrestri sono i rettili e gli uccelli. La fecondazione delle uova è sempre interna. Gli ovipari eterotermi, come i rettili, depongono le uova in luoghi riparati e caldi. Invece gli uccelli, che sono ovipari omeotermi, covano le uova per trasmettere il proprio calore all’embrione.

Gli animali ovovivipari sono quelli in cui la femmina trattiene all’interno del suo corpo l’uovo con il nuovo individuo, che viene nutrito con le sostanze nutritive presenti in esso. La femmina protegge ma non nutre l’embrione. Questo è un modo di riprodursi poco comune e degli esempi sono le salamandre, le vipere e poche altre specie. La fecondazione delle uova è sempre interna. Gli animali ovovivipari partoriscono i piccoli quando questi hanno terminato lo sviluppo embrionale e sono pronti a vivere autonomamente.

Gli animali vivipari sono quelli che partoriscono i figli, che si sono sviluppati in un organo presente nel corpo della madre. La femmina nutre all’interno del suo corpo il nuovo organismo, ed esce dal suo corpo completamente formato. Sono vivipari tutti i mammiferi tranne qualche eccezione come i canguri (marsupiali) che partoriscono il piccolo non ancora sviluppato del tutto. La fecondazione delle uova è sempre interna. Gli animali vivipari hanno un legame stretto tra madre e figlio, che si manifesta anche dopo la nascita con l’allattamento e la cura parentale.

I marsupiali sono un gruppo di mammiferi che si caratterizzano per la modalità di riproduzione. L’embrione si sviluppa solo parzialmente nell’utero materno e poi si trasferisce nel marsupio, una tasca ventrale dove si trovano le mammelle. Qui il piccolo si attacca a una mammella e completa lo sviluppo. L’embrione si nutre delle sostanze di riserva contenute nell’uovo e di una secrezione mucillaginosa prodotta dall’utero. Lo sviluppo dell’uovo nei marsupiali è quindi molto diverso da quello degli altri mammiferi vivipari, che hanno una placenta che collega l’embrione alla madre e lo nutre fino alla nascita.