Romolo Augustolo, imperatore romano d’Occidente

Romolo Augustolo, imperatore romano d’Occidente
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Romolo Augustolo (diminutivo di Augusto per la giovane età) è stato imperatore romano d’Occidente. Regnò solo un anno e il 476 (anno in cui fu deposto) è considerato anche la data della fine dell’impero romano d’Occidente.

Romolo era figlio del patrizio Flavio Oreste che si era ribellato all’imperatore Giulio Nepote (474-475). Non potendo diventare imperatore essendo barbaro, questi proclamò il figlio dato che sua moglie era di stirpe romana.

All’epoca Romolo Augustolo aveva 16 anni. Essendo minorenne, il padre governava per lui. Ma Oreste si fece nemico le truppe barbariche non concedendogli il terzo dei territori italiani. Questi fecero re il loro capo Odoacre e lo uccisero.

Tuttavia, Odoacre volle risparmiare la vita del ragazzo e lo esiliò a Neapolis (l’odierna Napoli), permettendogli di vivere con i propri parenti. Sotto suo ordine, Romolo Augusto mandò una lettera a Zenone dicendogli che affidava al re barbaro il comando dell’Italia. L’imperatore d’Oriente, comunque, non lo riconobbe mai.

Romolo Augustolo è stato l’ultimo imperatore ad essere stato proclamato in Occidente. Per questo motivo, il 476 (anno in cui venne deposto come imperatore) è tradizionalmente l’anno in cui cadde l’impero romano d’Occidente; è considerato anche l’anno in cui inizia il Medioevo.

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