Zenone, imperatore d’Oriente

Zenone, imperatore d’Oriente

Zenone, che il suo vero nome era Tarasikodissa, è stato imperatore romano d’Oriente dal 474 al 491 con una breve interruzione nel 475-476. E’ stato lui a mandare Teodorico re degli Ostrogoti a conquistare l’Italia.

Zenone era di nazionalità isaurica (una regione dell’Asia Minore) e, nel 466, venne chiamato dall’imperatore Leone I a liberare Costantipoli dall’influenza dei Germani e gli fu data in moglie la figlia Ariadne. Fu in questa occasione che gli venne dato questo nome.

Da questo matrimonio nacque Leone II, che alla morte del nonno (474) divenne imperatore sotto sua precedente designazione. Anche se il piccolo aveva solo circa sei anni, Leone I ritenne di associarlo al trono assieme a Zenone ritenuto impopolare. Il bimbo morì però pochi mesi dopo, lasciando il trono ai soli genitori.

I Goti, che avevano avuto una certa influenza nel decenni passati sull’impero bizantino, si ribellarono e il loro generale, Basilisco cognato di Leone I, usurpò il trono dal 475 al 476. Dopodiché Zenone riuscì a riprendersi il trono.

Nello stesso periodo, Odoacre depose l’ultimo imperatore d’Occidente, Romolo Augustolo e chiese a Zenone un riconoscimento ufficiale come suo rappresentante.

Ma l’imperatore doveva affrontare anche le minacce degli Ostrogoti, che cercavano sempre nuovi spazi. Nel 488, autorizzò il re Teodorico a conquistare l’Occidente, a sconfiggere Odoacre e a stabilire lì il suo regno sotto la sovranità bizantina.

Zenone dovette anche occuparsi delle controversie religiose molto accese in quel periodo riguardanti la natura di Cristo. Egli cercò di fare conciliare le varie dottrine, facendosi senza volerlo nemico da entrambe le parti. Quando morì, lo stesso partito che si oppose al suo regno impedì a suo fratello Longino di diventare re dando l’impero ad Anastasio I.

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