La caduta dell’impero romano d’Occidente

La caduta dell’impero romano d’Occidente

La caduta dell’impero romano d’Occidente avvenne nel 476, data che segna la fine dell’età antica e in cui inizia il Medioevo. Vedremo qui cosa accadde dopo la morte di Teodosio nel 395 fino alla fine dell’impero occidentale.

I figlio di Teodosio, Arcadio e Onorio, erano molto giovani quando diventarono imperatori: il secondo aveva solo undici anni e fu posto sotto la tutela di Stilicone, un comandante delle legioni d’Occidente e molto legato a Teodosio.

Stilicone attuò una politica di lotta e collaborazione con i barbari. Spostò la capitale da Milano a Ravenna (402) e, dopo aver vinto contro i Visigoti guidati dal re Alarico, gli concesse di ritirarsi nelle terre del Danubio.

Nel 406 affrontò gli Alani, i Vandali e i Suebi che si riversarono in Gallia e in Spagna e concesse loro di stabilirsi in Spagna come federati. Questa politica non piacque a corte: nel 408 fu accusato di essere complice dei Visigoti, venne arrestato e poi ucciso in una congiura.

Questo però fu un grave errore. Nel 410 i Visigoti di Alarico scesero in Italia e saccheggiarono Roma per più giorni, come pretesto di vendicare l’assassinio di Stilicone.

Stavano nascendo, così, nuovi regni indipendenti all’interno dell’impero romano. In Gallia, si stabilirono anche i Burgundi e i Franchi. Nel nord Africa giunsero dalla Spagna i Vandali, guidati da Genserico. Agivano sempre allo stesso modo: le tribù germaniche si stabilivano in una regione dell’impero e, dopo un pò di tempo, si ribellavano e si rendevano indipendenti.

Nel 451 gli Unni, guidati da Attila, si riversarono nell’impero romano diretti in Gallia. Quell’anno vennero sconfitti ma nel 452 invasero l’Italia e si accamparono vicino a Ravenna. Gli imperatori d’Occidente non erano più in grado di gestire la situazione, essendogli rimasta solo l’Italia e la Dalmazia. Il papa Leone I Magno convinse Attila a risparmiare il Paese.

Nel 455 Roma venne di nuovo saccheggiata, stavolta dai Vandali. Si susseguirono diversi sovrani, tutti imposti dall’esercito come ai tempi dell’anarchia militare.

La caduta dell’impero romano d’Occidente si ebbe definitivamente nel 476 quando le truppe barbariche deposero l’ultimo imperatore, Romolo Augustolo, lo mandarono a Napoli e acclamarono re il loro generale Odoacre. Questi chiese a Zenone, l’imperatore d’Oriente, di poter governare quale suo rappresentante. Finisce così la storia dell’impero romano d’Occidente i cui territori furono occupati dai regni romano-barbarici.

L’impero romano d’Oriente conserverà la sua unità. Verrà chiamato impero bizantino, da Bisanzio (nome greco di Costantinopoli), e durerà fino al 1453.

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