La scienza economica: scopi e metodi

La scienza economica: scopi e metodi

La scienza economica è lo studio dei comportamenti, dei fenomeni e delle scelte in ambito economico.

Poiché oggi l’uomo ha bisogno di beni e servizi per soddisfare un bisogno la scienza economica ho lo scopo di trovare lo strumento migliore al minor prezzo. Questo comporta un attento studio dei comportamenti e dei motivi dell’uomo. Di questo si occupa l’economia generale, che studia le leggi che sono alla base dei fatti economici. Spetterà al ramo dell’economia applicata a stabilire come applicare tali leggi ai vari settori dell’attività (agraria, industriale, commerciale, aziendale, bancaria)

I metodi della scienza economica

Per studiare i fatti economici e formulare le leggi si seguono due metodi.

  • Il metodo deduttivo consiste nel prevedere quali conseguenze avrà una legge a livello economico.
  • Il metodo induttivo consiste nel dedurre quali leggi sono alla base di un determinato fenomeno (es. “non riesco a vendere un determinato prodotto. Perché?”)

C’è differenza tra la teoria economica e quella che chiamiamo econometria: la prima si limita a prevedere se ci saranno effetti positivi e negativi da una legge o decisione mentre la seconda si occupa, tramite l’applicazione della matematica e della statistica, di misurare la quantità di questo effetto.

Bisogni, beni e utilità

La scienza economica tiene conto di queste tre cose nel formulare le leggi e nel prevederne le conseguenze.

Per bisogno si intende di qualcosa che occorre all’uomo. I bisogni si distinguono in primari (mangiare e dormire) e secondari, individuali e collettivi, immediati e futuri.

Il bene è qualsiasi mezzo usato per soddisfare quel bisogno. Per poter essere considerato economico, un bene deve essere accessibile, in quantità limitata e permutabile (scambiabile con altri beni).

I beni possono classificarsi in base alla:

  • Natura: materiali e immateriali, o servizi;
  • Mobilità: mobili e immobili;
  • Durata: a fecondità semplice (o a logorio totale), se si esauriscono una volta usati, o a fecondità ripetuta (o a logorio parziale), che si possono utilizzare diverse volte;
  • Destinazione: beni di consumo, che soddisfano direttamente un bisogno, o di produzione, che servono per produrre altri beni.

L’utilità, infine, è la capacità attribuita ad un bene di soddisfare un determinato bisogno.

Vedi anche: I fattori della produzione