Atalarico, re degli Ostrogoti

Atalarico è stato re degli Ostrogoti dal 526 al 534. Era nipote di Teodorico tramite la madre Amalasunta e gli successe al trono sotto sua designazione.

Dato che era solo un bambino, poteva avere tra gli 8 e i 10 anni, sua madre regnò per lui. Secondo lo storico contemporaneo Giordane, i suoi otto anni di regno sono stati di profonda pace tra i Romani e l’impero d’Oriente.

Il giovane mandò una lettera all’imperatore Giustino (518-527), cercando di sanare la frattura che ebbe con Teodorico. Cercò anche di intensificare i rapporti con Felice IV, eletto papa per volontà del nonno. Fece anche un accordo con i Vandali

La madre voleva dargli un’educazione romana con l’opposizione dei dignitari goti che, sembra, lo crebbero e gli fecero fare ciò che voleva.

Negli anni successivi i Franchi invasero i vari regni con cui si era alleato Teodorico: i Visigoti, i Turingi e i Burgundi. Amalasunta pensò di rifugiarsi presso Giustiniano ma in seguito riprese il controllo della situazione.

Atalarico, comunque, premorì alla madre di malattia. La madre sposò il cugino Teodato. Questi, però, tramava solo di avere il potere e, una volta presala in moglie, la fece imprigionare e uccidere.

Fu un grave errore. Giustiniano, che considerava la madre di Atalarico sua alleata, usò quest’azione come pretesto per invadere l’Italia. Inizierà così una guerra tra i Goti e i Bizantini che finirà solo nel 553.

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