Clefi è stato re dei Longobardi dal 572 al 574, dopo la morte di Alboino, il re che iniziò la conquista dell’Italia. Non era suo figlio ma venne eletto dai vari duchi longobardi che si erano riuniti a Pavia. Faceva parte della dinastia di Beleos e regnò solo due anni perché venne assassinato, seguiti poi da un decennio di anarchia.
Clefi cercò di continuare le conquiste iniziate dal suo predecessore ma i Burgundi e i Sassoni resisterono. Venne poi assassinato e per dieci anni i vari duchi d’Italia regnarono in maniera indipendente.
Questo, però, favorì l’avanzata dei Franchi e dei Bizantini. I Longobardi, per potere gestire la situazione, dovettero accettare Autari, il figlio di Clefi, come re nel 584.
Regno di Clefi
Secondo lo storico Paolo Diacono, Alboino primo re dei Longobardi da quando si insediarono in Italia, venne ucciso da una congiura in cui era coinvolto anche il suo intimo generale Elmichi. Questi cercò di diventare re ma i Longobardi era indignati nei suoi confronti. Fuggì con Rosmunda, moglie del rivale, presso l’esarca di Ravenna Longino ma morirono entrambi mentre erano lì. La storia sembra anche un’altra leggenda romanzata: Elmichi venne spinto da Rosmunda a bere del veleno ma quando se ne accorse spinse pure lei a farlo morendo entrambi.
Clefi, chiamato dallo storico menzionato sopra Clefone, venne invece costituito re dalla stessa volontà dei Longobardi ed era già molto conosciuto. Paolo dice che questo re uccise molti potenti romani e altri li cacciò dall’Italia. Venne tradito da un servo dopo avere regnato circa un anno e mezzo.
