Come recuperare i file quando il sistema operativo nel computer non si avvia.

Come recuperare i file quando il sistema operativo nel computer non si avvia.


Capita, purtroppo, che all’improvviso il sistema operativo installato sul PC non funzioni o non parta più. E anche se la cosa migliore è avere tutti i file conservati da qualche altra parte, capita che non abbiamo fatto nessun tipo di backup. Comunque, a meno che non sia l’hard-disk ad essersi rotto (cosa che non è avvenuto nella maggior parte dei casi), è possibile recuperare i file sia che abbiamo un sistema operativo Windows sia un sistema Linux, come Ubuntu. Ma come fare?

Per poter recuperare i file quando il PC non si avvia, abbiamo bisogno di avere un altro computer per fare alcuni passaggi, una pen-drive usb da almeno 2GB e un hard-disk esterno dove possiamo conservare i file.

Scaricare un altro sistema operativo con cui recuperare i file

Prima di tutto scarichiamo un sistema operativo alternativo che parta senza installazione, in modo da leggere l’hard disk e recuperare i file all’interno, dato che non è possibile avviare Windows o il sistema installato attualmente. Quale possiamo scegliere?

Se abbiamo un computer recente possiamo tranquillamente scaricare l’ultima versione di Ubuntu da questa pagina. (Le versioni LTS sono più stabili)

Di solito però è meglio utilizzare una distro più leggera come xubuntu (per pc che supportavano windows xp) o lubuntu. Le varie distro si possono trovare a questa pagina. (Le versioni LTS sono più stabili)

Esistono altre versioni di Linux progettate per computer datati o che possono essere messi in penna USB da 1GB come PuppyLinux. Ho scelto questi perché sono completamente in italiano e facili da usare anche per i principianti

Creare una live usb

A questo punto scarichiamo una utility per creare un’unità flash usb avviabile. In parole semplici, inseriamo il sistema scaricato in una pen-drive in modo da farla partire quando accendiamo il pc.

Andiamo nel sito del programma rufus e scarichiamo il file. Aprendolo ci apparirà la schermata come in figura.

Per farlo funzionare è molto facile. Basta indicare il pennino dove vogliamo inserire il sistema, indicargli qual è il sistema operativo e il programma farà il resto.

Videoguida di Rufus

Come recuperare i file col nuovo sistema operativo

A questo punto inseriamo il supporto creato nel nostro pc e accendiamo. Alla comparsa del logo del modello del nostro computer attiviamo il boot (di solito premendo F10, F11 o F12. Ci viene indicato nello schermo, in genere) e, con la tastiera, selezioniamo la pen-drive appena messa e clicchiamo ok. Dopodiché ci comparirà la schermata in basso.

Usare Ubuntu per recuperare i file

Possiamo sia provare il nuovo sistema che installarlo insieme a quello già esistente. Se col primo metodo non riuscissimo a trovare i file del pc, possiamo provare il secondo.

Supponiamo di aver cliccato la prima opzione. Questo è la schermata che apparirà.

Usare Ubuntu per recuperare i file

Clicchiamo su Volume e da lì possiamo cercare i nostri documenti, immagini e altro, cliccando su Users e poi sul nostro account. Se abbiamo diverse partizioni, ci basta copiare solo da quella in cui è installata Windows ma, se non siamo sicuri, copiamo anche i file che si trovano nelle altre partizioni.

Copiamo tutto quello che ci serve sull’hard-disk esterno e abbiamo recuperato i nostri file.

Cosa fare dopo aver recuperato i file

Se abbiamo un pc dotato di Windows XP o Vista, la cosa migliore sarebbe installare il nuovo sistema operativo e imparare ad usarlo, specialmente se non abbiamo il CD per installare Windows o se non riuscissimo a reinstallarlo. In rete troviamo molte informazioni su come usare Ubuntu sia per uso domestico che per lavoro. E sicuramente Ubuntu riesce ad utilizzare qualsiasi programma che funziona su XP. Comunque, è bene prima documentarsi sui programmi che si usano o chiedere a qualche amico di guidarci. Si possono trovare altre informazioni su questo articolo e su questa pagina.

Se, invece, abbiamo Windows 7, 8 o 10 si può scaricare lo strumento reso disponibile dal sito della Microsoft per creare un supporto che installerà l’ultima versione di Windows 10; basterà seguire le istruzioni indicate in questo articolo. L’aggiornamento è gratuito sia per Windows 7 che per l’8. Nel caso di problemi possiamo sempre tornare alla versione precedente ripristinata. È possibile che l’aggiornamento non formatti il PC ma, per sicurezza, è meglio fare il backup.

Se stavamo già lavorando con qualche sistema Linux e abbiamo ancora il vecchio supporto, possiamo usare quello per copiare i file. Spetta a noi decidere se reinstallare quello o provare qualche altro sistema operativo.