Le forme di mercato

Le forme di mercato

Le forme di mercato (chiamate anche regimi di mercato o tipi di mercato) dipendono dal numero di coloro che offrono e di coloro che chiedono un determinato prodotto.

Il mercato viene definito come il luogo dove si comprano e si vendono determinati beni. All’inizio ci si riferiva ad un luogo fisico in un punto ben preciso ma in senso economico il mercato rappresenta l’insieme di persone che interagiscono tra loro per vendere e comprare dei beni. Oggi in questa definizione rientrano anche gli e-commerce.

I mercati, quindi, possono assumere varie forme.

Le principali forme di mercato

Il monopolio o monopolio di offerta, quando c’è un solo offerente di quel prodotto o bene. Se invece ci fosse un sola persona a chiedere, che non capita quasi mai, si parla di monopolio di domanda o monopsonio.

Il monopolio bilaterale, quando c’è un solo offerente e un solo richiedente. Anche questo è molto raro nella realtà.

Il duopolio quando quelli che vendono il prodotto si limita a due; in questo caso si tratta sempre di grandi imprese

Vedi anche: Azienda e impresa: definizione e differenze

La libera concorrenza, o concorrenza perfetta, quando sono molti a vendere e a richiedere un determinato prodotto. Ma questa forma di mercato sottintende che i beni siano uguali in ogni caratteristica, i venditori siano nelle stesse condizioni (stesso luogo, stesse capacità economiche), chi compra non abbia preferenze e gusti diversi e che ci sia trasparenza di mercato, cioè che i prezzi siano noti a tutti.

Questo tuttavia non è realizzabile nella realtà. Anche nel caso di beni comuni come un forno, un frigorifero, uno smartphone ogni produttore lo personalizza, gli aggiunge o toglie determinate funzioni. Anche le sorgenti di acqua minerale presentano caratteristiche diverse. Per questo motivo, spesso si verifica l’oligopolio, dove i richiedenti sono tanti ma soltanto pochi offrono quel bene e sempre si tratta di grandi imprese.

Una forma di oligopolio è la concorrenza monopolistica, dove ciascuna impresa si differenzia riguardo al bene che produce. Un esempio concreto è quello dei produttori di console di videogiochi: ciascuna azienda non produce lo stesso modello ma si differenzia anche parecchio rispetto alle altre attirando così acquirenti diversi. Ogni azienda, pur tenendo conto delle strategie altrui, non è tenuta a preoccuparsi eccessivamente dei prezzi delle altre aziende con cui è in concorrenza potendo così comportarsi come se fosse un monopolista.

forme di mercato, mappa concettuale
Mappa concettuale sulle forme di mercato