Il GPS | Sistema globale di posizionamento

Il GPS | Sistema globale di posizionamento
GPS (Sistema posizionamento globale)
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), U.S. Department of Commerce. | Flickr.com

Per poter stabilire la posizione in cui si trova, l’uomo si è servito per secoli della navigazione astronomica, tuttora il metodo più affidabile e senza dovere usare strumenti e apparecchiature. Oggi ci si avvale del GPS (Global Position System)

Il GPS o Sistema globale di posizionamento è basato su una costellazione di 24 satelliti che orbitano ad altissima quota attorno alla Terra. Questo sistema permette oggi a chiunque abbia uno smartphone o un altro dispositivo di conoscere la sua posizione su una pianta e anche essere essere guidato per andare in qualunque posto desideri.

Questi satelliti ruotano intorno alla Terra ad un’altezza di circa 20.200 km e permettono di fornire la posizione planimetrica e altimetrica di qualsiasi punto sulla superficie terrestre, che sia ferma o in movimento.

Come funziona il GPS

Il GPS calcola la distanza tra il punto interessato e un certo numero di satelliti (almeno 4), tramite un radio messaggio emesso dai satelliti e captato da un ricevitore posto sul punto capace di acquisire i segnali trasmessi dai satelliti, eseguire le misure necessarie e memorizzare i dati. Basandosi sui calcoli effettuati da tutti e 4 i satelliti si è in grado di risalire alla posizione di quel punto.

Entrando un pò più in dettaglio, il sistema considera ciascun satellite come il centro di una sfera il cui raggio è la distanza tra il satellite e il punto interessato. Le coordinate del punto di intersezione tra le 4 sfere immaginarie indicherà la posizione del ricevitore.

Per poter fare tutto questo, il GPS deve avere apparecchiature che misurano il tempo in modo molto preciso e in grado di correggere gli errori dovuti a vari fattori, come il passaggio del segnale nell’atmosfera terrestre.

E’ importante, inoltre, conoscere l’esatta posizione dei satelliti nel momento della misurazione. Per fare questo ci si avvale di stazioni terrestri, dislocate nel pianeta. Alcune, dette stazioni di tracking, rilevano continuamente i dati sulle posizioni dei satelliti lungo le loro orbite. Una stazione principale (chiamata master) riceve ed elabora questi dati e trasmette poi i dati ai satelliti.

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