La monarchia costituzionale e parlamentare inglese

La monarchia costituzionale e parlamentare inglese

Gli anni del Seicento sono per l’Inghilterra molto confusi. All’inizio il Parlamento inglese si trova ad affrontare il re Carlo I perché quest’ultimo voleva limitare il suo potere. Ma anche dopo la morte del re continueranno ad esserci contrasti e conflitti. Infine, tutto questo porterà alla nascita della monarchia costituzionale e parlamentare.

La dittatura militare di Cromwell

Oliver Cromwell fu un puritano che organizzò un grande esercito con il quale, infine, sconfisse Carlo I. Tuttavia, Scozia e Irlanda rimasero leali agli Stuart e riconobbero Carlo II, come sovrano legittimo.

Cromwell agì con durezza tanto che quasi la metà degli irlandesi fu uccisa o costretta a emigrare. Nel 1653 si fa nominare Lord protettore d’Inghilterra, Scozia e Irlanda e, con il sostegno dell’esercito, impose al Paese una dittatura militare.

La gloriosa rivoluzione

Dopo la morte di Cromwell, suo figlio divenne Lord protettore, ma non riuscì a mantenere quello che fece suo padre. Nel 1660 la corona fu restituita a Carlo II.

Carlo II e poi suo fratello Giacomo II cercarono di imporre l’assolutismo secondo il modello francese. Giacomo trova anche una sponda alla corte di Luigi XIV, acerrimo nemico dell’Inghilterra.

In tutta risposta, nel 1688, i parlamentari si radunarono in seduta straordinaria, esclusero per sempre gli Stuart dal trono e offrirono la corona al goveratore d’Olanda, Guglielmo III d’Orange, spostato con la figlia di Giacomo II, che era fuggito in Francia.

Poiché questa volta non ci fu spargimento di sangue, gli inglesi la chiamarono gloriosa rivoluzione.

La nascita della monarchia costituzionale e parlamentare

Guglielmo III accettò di sottoscrivere il Bill of Rights (Dichiarazione dei diritti), in cui si impegnava a rispettare i diritti del Parlamento e dei cittadini. Nasce così la prima monarchia costituzionale e parlamentare dove la legge stabilisce i limiti del re e il Parlamento ne controlla l’operato.

Per evitare che il trono potesse finire nelle mani dei successori di Giacomo II, il parlamento regola la successione. L’Act of Settlement (1701) esclude i cattolici dalla linea di discendenza e il trono viene assegnato ad Anna, figlia di Giacomo II (1702-1714). Durante il suo regno viene costituito il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda.