Le civiltà della Cina dal Medioevo al Cinquecento.

Le civiltà della Cina dal Medioevo al Cinquecento.

La Cina fu la sede di civiltà antichissime. Le prime sorsero nei primi millenni dell’Età antica lungo le rive del Fiume Giallo e si erano presto dotati di scrittura e cultura raffinata ed erano divise in vari regni.

Il Paese venne unificato nel III secolo a.C. da Qin Shi Huangdi, sovrano del regno di Qin (“Cina”) e primo imperatore. Secondo la leggenda, fu lui ad avviare i lavori per costruire la Grande Muraglia, che durò per secoli e servì a difendersi dai popoli nomadi delle steppe.

La Cina fu più volte divisa e riunificata e si succedettero varie dinastie. L’amministrazione era affidata a funzionari statali. La scrittura cinese è particolarmente difficile ed è composta da diversi migliaia di caratteri.

L’economia della Cina si basava soprattutto sull’agricoltura (in particolare il riso), sull’artigianato e sul commercio di prodotti come la seta.

Con le dinastie Han (fino al III secolo) e Tang (VII – X secolo) la civiltà cinese raggiunse un grande sviluppo della letteratura, dell’arte, delle scienze e della tecnologia; si diffusero invenzioni come la carta, la stampa e la bussola.

Durante l’epoca Yuan, i cinesi furono dominati dai Mongoli che trasformarono i campi coltivati in pascoli per il bestiame e imposero forti tasse. Furono organizzate diverse insurrezioni contadine; inoltre, nel 1533 scoppiò la peste nera che dilagò poi in India (dal 1335) e in Europa (dal 1347).

Nel 1368 fu la volta della dinastia dei Ming: rifiorirono l’agricoltura, l’artigianato e i commerci. La capitale venne rinominata Pechino e fu completata la costruzione della Grande Muraglia. I Ming aveva anche promosso la realizzazione di un’immensa flotta militare e mercantile e cercarono rotte commerciali alternative alla Via della seta.

La prima spedizione fu condotta dall’ammiraglio Zheng He che raggiunse il Vietnam, l’Indonesia, l’India meridionale e fino alle coste orientali dell’Africa. Le spedizioni non erano abbastanza convenienti e gli imperatori scelsero una politica di isolamento, lasciando il controllo dei mari alle potenze europee.

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