L’economia del Cinquecento

L’economia del Cinquecento

Dopo aver affrontato una grave crisi, nel Cinquecento l’Europa comincia a riprendersi economicamente. Dopo aver scoperto una via per le Indie e il nuovo continente, il commercio assume una dimensione quasi mondiale. La popolazione ricresce a aumentano le terre messe a coltura.

I mercanti si arricchiscono e diventano padroni di piccole fabbriche, chiamate manifatture, dato che vi si fanno lavori a mano o con semplici macchine. Oltre a questi navi, merci, denaro e macchine costituiscono per loro un capitale, cioè un tipo di ricchezza che non viene usata per soddisfare direttamente i propri bisogni e desideri ma investita per farla fruttare e ottenere altra ricchezza. I mercanti acquistano nuove merci, affittano navi e carri per i trasporti o organizzano viaggi commerciali in altri Paesi per moltiplicare i guadagni e investirli di nuovo. Questo nuovo sistema economico prenderà il nome di capitalismo mercantile (o commerciale).

Le grandi fiere medievali perdono a poco a poco d’importanza, perché banchieri e mercanti avevano bisogno di essere costantemente aggiornati sui cambiamenti finanziari; al loro posto si moltiplicano nelle principali città commerciali le borse, edifici dove i mercanti di tutti i Paesi si incontrano per concludere i loro affari come prestito di denaro a interesse e la compravendita di valuta straniera e lettere di cambio, documenti che sostituivano il denaro contante.

Effetti negativi dell’economia del Cinquecento

Adesso che si dava molta importanza ai viaggi oltreoceano il Mediterrano perse gradualmente la sua importanza che aveva nel passato. Si sviluppano, invece, porti che si affacciano sull0Oceano Atlantico, come ad esempio: Lisbona nel Portogallo, Siviglia in Spagna, Anversa nelle Fiandre

Ma questa è solo una piccola cosa. L’aumento della popolazione fa sì che la produzione di grano non basti per tutti, causandone un alto aumento di prezzo. Questo porta ad alzare il prezzo di atlri beni di consumo.

Dato che il costo della vita aumenta mentre i salari restano gli stessi, verso la metà del Cinquecento la maggioranza della popolazione vive in condizioni di povertà. Aumenta il numero di mendicanti e vagabondi che, comunque, devono ricevere dalle autorità cittadine la licenza di mendicità, l’autorizzazione a chiedere l’elemosina.

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