Giuliano, l’imperatore che cerca di tornare al paganesimo

Giuliano, l’imperatore che cerca di tornare al paganesimo

L’imperatore Giuliano è stato l’ultimo a promuovere il paganesimo. Dato che cercò di cancellare le riforme religiose attuate da Costantino, verrà chiamato l’Apostata. Qui troverai un breve riassunto della sua storia e di ciò che fece dopo essere salito al trono.

Dopo la morte di Costantino, l’impero passa ai tre figli: Costantino II, Costante e Costanzo II. Per essere sicuri di non avere rivali, nell’estate del 337 fanno uccidere quasi tutti i loro zii e cugini. Poi si trovano anche a combattere tra di loro. Anche la politica ecclesiastica si farà coinvolgere dato che Costante appoggiava coloro che si attenevano alla dottrina di Nicea mentre Costanzo II gli ariani.

Giuliano sopravvive a tutto questo perché stava studiando ad Atene. Costanzo II lo chiama poi al comando, perché l’impero era minacciato dai Persiani e dai Germani, e come Cesare.

Costanzo ormai è l’unico imperatore ma la Gallia, vedendo i successi di Giuliano, si ribella e lo proclama imperatore. Costanzo vuole liberarsi dell’usurpatore ma mentre è in viaggio per affrontarlo, muore.

Come l’imperatore Giuliano cercò di ripristinare il paganesimo

Il contesto storico della vita di Giuliano fa capire perché probabilmente si oppose accanitamente alla Chiesa. Non sappiamo cosa avrebbe fatto senza il cattivo esempio dei suoi parenti ma questo avrà sicuramente influito.

Giuliano riprende il titolo di pontefice massimo (è un titolo che si usava anche nel paganesimo), ristabilì il culto e i sacrifici agli dèi e privò la Chiesa dei privilegi che le erano stati concessi da Costantino.

Per rendere il paganesimo più attraente, promosse la libertà di religione; inoltre imitò tutto ciò che caratterizzava la Chiesa e che sembrava darle successo.

Si comportò come un vero e proprio vescovo, scrivendo “lettere pastorali per organizzare la “Chiesa” pagana. Ad ogni provincia nominò un gran sacerdote e diede l’ordine che i sacerdoti dovevano essere scelti tra i più fedeli agli dèi. Attuò una vera e propria forma di sincretismo (cosa comune ai suoi giorni) assimilando tutto ciò che secondo lui avrebbe fatto tornare le persone al paganesimo

Giuliano regnò solo undici mesi perché morì combattendo con i Persiani (363). I suoi successori non continueranno la sua riforma.

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