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La filologia

La filologia è la scienza che studia la caratteristiche e le somiglianze di lingue della stessa famiglia come anche la storia e i cambiamenti di un testo nel corso del tempo. Il suo scopo è quello di descrivere la storia e l’evoluzione di una lingua nel corso del tempo e di ricostruire la lingua madre da cui derivano tutte le lingue parlate oggi imparentate tra loro.

Sebbene esistano nel mondo migliaia di lingue e dialetti, e possibile raggrupparli in famiglie a motivo di alcune somiglianze grammaticali, alfabetiche, fonetiche o per alcune parole usate. Lo studio delle lingue permette anche di capire il contesto storico a cui appartiene un documento e datarlo. Conoscere il periodo storico in cui fu redatto il documento permette anche di poterlo capire meglio.

Storia della filologia

Molti popoli iniziarono presto a raccogliere e catalogare i propri scritti. Famose sono la biblioteca di Assurbanipal e la biblioteca di Alessandria, conosciuta anche perché Eratostene ne fu direttore. I documenti più vecchi venivano già copiati ma gli scribi, gli scrittori del passato, si limitavano a ricopiare il testo e a inserire delle loro osservazioni quando alcune porzioni di testo non erano più leggibili.

Con la caduta dell’impero romano, la passione per lo studio e i libri antichi andò a calare tra la popolazione al punto che molte persone erano analfabete. Soltanto persone importanti sapevano leggere e scrivevano esclusivamente in latino.

Lo studio dei testi antichi e delle relative lingue ricominciò tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400, quando alcuni scrittori appassionati della cultura classica riscoprirono libri scritti in greco e li studiarono sia per capire cosa c’era scritto che per risalire, per mezzo di comparazione tra i vari documenti e la differenza di lessico, il testo originario. Questo tipo di studio venne chiamato filologia, parola che deriva dal greco e che significa “amore per la parola”.

I filologi erano spinti dall’amore e dalla passione per i testi perché ritenevano di potere imparare molto, soprattutto da matematici e studiosi. Questo portò anche a un ripristino dei testi antichi rendendo le traduzioni più accurate e riportando termini e nomi mancanti al giusto posto.

Lo studio delle lingue oggi

Oggi si studiano i testi delle varie lingue per poterne cogliere le somiglianze, le differenze, le modifiche fatte nel corso del tempo. Attinente a questa materia è l’etimologia, lo studio dell’origine e di una parola di oggi e come si è arrivati a usare tale parola. Infatti, molti termini usati oggi derivano da termini di lingue più antiche oppure dalla stessa lingua ma usate con significati diversi.

La filologia si può classificare in base alla famiglia di lingue che si studiano e viene definita filologia:

  • romanza se riguardano l’italiano, il francese, lo spagnolo, il portoghese e il rumeno;
  • germanica nel caso del tedesco e dell’inglese;
  • slava se riguarda il russo, il serbo, il croato e il polacco;
  • semitica se si studiano l’ebraico, l’arabo e l’amharico

Si studiano anche le varie correnti letterarie di ciascuna famiglia, pertanto abbraccia un mondo molto vasto di sapere.

La filologia ha bisogno anche di collegarsi con altre materie per potere capire l’origine e la variazione di un testo tra cui la storia, la letteratura e la linguistica. Lo studioso che vuole capire un testo e trasmetterlo agli altri deve cercare di conoscere allo stesso livello sia la lingua che si sta studiando che quella madre.

Questa scienza è molto importante per potere collocare nel tempo fonti, dati, documenti e testimonianze, per spiegare il contesto storico a cui appartengono, come tutto questo è collegato e a valutarne l’attendibilità e l’importanza.