I movimenti della Terra

I movimenti della Terra

I movimenti della Terra sono gli spostamenti e le rotazioni che il nostro pianeta compie all’interno del sistema solare. Come gli altri corpi celesti, la Terra ruota attorno al Sole secondo un’orbita ellittica e gira su se stessa. Questi movimenti sono la causa del giorno e della notte come anche delle stagioni.

Il movimento di rotazione della Terra si compie in senso antiorario, da ovest a est, e avviene in circa 24 ore, periodo di tempo che viene chiamato giorno e che è diviso da un periodo di tempo in cui la Terra è illuminata dal Sole e che viene chiamato e da un periodo di tempo in cui è buio, chiamato notte.

La Terra gira attorno a se stessa lungo un asse immaginario, definito asse di rotazione terrestre, che passa dal Polo Nord al Polo Sud. La durata di questo giorno varia da quale punto di vista si considera: se si considera come punto di osservazione una stella molto lontana dalla Terra e considerata fissa, il nostro pianeta impiega 23 ore 56 minuti e 4 secondi per girare su se stessa e questo periodo di tempo viene chiamato giorno sidereo. Se si considera la terra vista dal Sole, il periodo di tempo chiamato giorno solare varia a seconda della posizione della Terra rispetto al Sole.

La Terra gira attorno al Sole secondo un’orbita a forma di ellisse, dove il Sole rappresenta uno dei due fuochi, uno dei due punti la cui somma delle due distanze dalla Terra rimane costante, indipendentemente dal suo spostamento (nell’altro fuoco non si trova nessuna stella). Per questo motivo, il giorno solare è più breve quando la Terra si trova nel punto più vicino al Sole (perielio) mentre è più lungo quando il pianeta si trova più lontano (afelio). Il giorno solare medio è comunque di 24 ore.

L’asse di rotazione terrestre è inclinato di un angolo di 23 gradi e 27 primi rispetto alla sua orbita; questo fa in modo che la superficie illuminata dal Sole non riceva la stessa quantità di calore dal Polo Nord al Polo Sud. La superficie della Terra durante il movimento di rotazione è per metà illuminata e per metà al buio e le due zone sono separate da una circonferenza chiamata circolo di illuminazione. Il passaggio tra zona illuminata e zona oscurata non avviene in maniera brusca ma da una fascia di penombra dove avvengono l’alba e il tramonto.

Com’è stato detto, la Terra gira attorno al Sole secondo un’orbita ellittica e questo moto vien chiamato movimento di rivoluzione. Il nostro pianeta impiega circa 365 giorni per completare il suo viaggio e questo periodo di tempo viene chiamato anno. Il punto dell’orbita in cui la Terra si trova più vicino al Sole viene chiamato perielio e misura 147,1 milioni di kilometri e viene raggiunto ogni anno il 3 gennaio. L’afelio è, invece, il punto più lontano tra la Terra e il Sole, la loro distanza è di 152,1 milioni di kilometri e viene raggiunto il 4 luglio. La distanza media tra la Terra e il Sole è di 149,6 milioni di kilometri.

I due diversi movimenti della Terra sono il motivo per cui esistono le stagioni. L’inclinazione dell’asse terrestre rispetto l’orbita fa in modo che il riscaldamento varia nel corso dell’anno. Quando i raggi del Sole sono meno inclinati rispetto alla Terra e le ore di illuminazione aumentano la temperatura sale come in estate; quando i raggi del Sole sono più inclinati e il dì è più breve, come in inverno, la temperatura diminuisce.

Soltanto in due giorni specifici dell’anno i raggi del Sole sono perfettamente perpendicolari alla superficie terrestre e illuminano completamente un emisfero: il 21 marzo, chiamato equinozio di primavera, e il 23 settembre chiamato equinozio d’autunno. L’equinozio di primavera era molto importante per i popoli antichi perché potevano utilizzarlo come punto di riferimento dell’anno: il giorno più vicino al 21 marzo in cui si verificava il novilunio era considerato il primo giorno dell’anno.

Questi sono i movimenti principali della Terra ma ne esistono altri secondari che si verificano in tempi lunghissimi e per questo chiamati moti millenari. Uno di questi riguarda l’inclinazione dell’asse terrestre: la forza di attrazione del Sole e della Luna tendono a raddrizzarlo ma il movimento di rotazione si oppone a questo spostamento facendo in modo che ritorni com’è.