Oliver Cromwell

Oliver Cromwell

Oliver Cromwell era stato un puritano, uno statista e un condottiero. Il Parlamento inglese lo autorizzò ad organizzare un esercito per togliere il potere al re d’Inghilterra, allora Carlo I Stuart.

Oliver nacque nel 1599 ed era figlio di puritani (il puritanesimo era un movimento religioso nato in Inghilterra che si ispirava al Calvinismo). Studiò legge a Londra e nel 1628 fu eletto deputato al parlamento.

Durante la sua giovinezza, c’era grande disunione nella penisola britannica soprattutto per motivi religiosi. Nel 1534, il re Enrico VIII Tudor, per potere divorziare dalla prima moglie e sposare un’altra donna, aveva fondato la Chiesa anglicana; l’Irlanda rimase cattolica mentre la Scozia abbracciò il puritanesimo.

Oliver Cromwell faceva parte della Camera dei Comuni e, insieme ad altri della sua fede, criticava sia il sovrano che la Chiesa anglicana, ritenuta troppo simile a quella cattolica. Come conseguenza, il re Carlo I (che regnò dal 1625 al 1649) non convocò il parlamento per 11 anni, dal 1629 al 1640).

Cromwell non ebbe particolare rilievo nel parlamento ma si distinse come condottiero quando scoppiò la guerra civile, durata dal 1642 al 1648.

Prima di tutto, fece in modo in modo che le forze che appoggiavano il re nella parte sud-orientale dell’Inghilterra non si unissero a quelle del nord. I puritani avevano maggiore influenza a sud, ma questa unione avrebbe creato molti problemi nella sua campagna.

I parlamentari della Camera dei Lord, formata da aristocratici e da ecclesiastici, non appoggiavano questa sua politica e cercarono di sciogliere il suo esercito ma dovettero arrendersi quando Cromwell circondò Londra e quando ebbe la meglio su Carlo I. Oliver, però, abolì la Camera dei Lord, perché non appoggia del tutto le idee puritane e condannò a morte il re inglese. Nel 1649 proclamò la Repubblica.  

Oliver Cromwell impose una vera e propria dittatura. Scozia e Irlanda avevano riconosciuto il figlio di Carlo I come successore; come risposta il comandante avviò una tremenda campagna militare dove 600.000 irlandesi, quasi la metà della popolazione, morirono o furono emigrati. Nel 1653, si fece nominare Lord protettore d’Inghilterra, Scozia e Irlanda e si fece dare il potere di scegliere il proprio successore.

Cromwell voleva anche impedire che gli Stuart potessero riprendere il potere grazie all’aiuto degli altri stati; inoltre, voleva restaurare la fede protestante e il commercio inglese.

Iniziò una guerra con la Francia, perché il sovrano Luigi XIV perseguitava gli ugonotti, di fede protestante. Nel 1655, il monarca francese dovette firmare il trattato di Westminster e accettare di essere chiamato re dei Francesi e non più re di Francia, titolo che gli inglesi volevano da tempo.

Cromwell intraprese una guerra anche contro l’Olanda, che da tempo era famosa per il suo commercio marittimo, sconfiggendola e costringendola ad accettare il Navigation Art, decreto che affermava la superiorità marittima dell’Inghilterra. Gli Olandesi dovettero abbandonare anche Nuova Amsterdam (adesso New York) nell’America Settentrionale.

Infine, fece trattati con la Svizzera, la Danimarca e il Portogallo, e attaccò le colonie spagnole nelle Indie Occidentali, prevalendo anche contro la Spagna.

Oliver ebbe più volte contatti con l’Italia. Ebbe rapporti cordiali con la repubblica di Genova a motivo della sua amicizia personale con Francesco Bernardi, agente consolare. Invece, Cromwell intervenne personalmente e con le minacce quando i Valdesi, che avevano aderito alla riforma protestante, furono espulsi dal Piemonte.

Oliver Cromwell morì nel 1658. Dopo la sua morte gli successe come protettore il figlio Richard. Ma dopo due anni la corona venne restituita agli Stuart e la monarchia venne ristabilita