Califfo Omar ibn al-Khattab

Omar ibn al-Khattab (634-644) fu il secondo califfo e uno dei seguaci di Maometto. Venne designato da Abū Bakr prima della sua morte nel 634.

Omar continuò l’opera di espansione iniziata dal suo predecessore, occupando senza problemi la Siria, la Palestina e Gerusalemme (638). Dopodiché si diresse in Egitto, dove soltanto la città di Alessandria gli si oppose.

Il nuovo califfo adottò fin da subito una politica tollerante, permettendo ai Paesi conquistati di mantenere le proprie leggi, la propria amministrazione e la propria religione, imponendogli solo delle tasse da pagare. Stabilì anche che i militari Arabi non potessero avere terre fuori dell’Arabia.

Fu lui a stabilire come inizio dell’era musulmana l’anno in cui Maometto fuggì dalla Mecca per rifugiarsi a Medina (egirà). L’anno 1 però non venne fatto iniziare nel giorno e nel mese esatto (a settembre) ma dall’inizio dell’anno lunare dell’epoca, quindi il 16 luglio 622, per non creare confusione. A lui si deve anche la stesura scritta del Corano.

Il califfo Omar morì assassinato da uno schiavo persiano. Il suo successore fu Othman.