Arcadio, imperatore bizantino

Arcadio, imperatore bizantino
arcadio, imperatore romano d'oriente, bizantino

Arcadio è stato imperatore bizantino dal 395 al 408. .

Arcadio era figlio di Teodosio ed è stato nominato come suo successore in Oriente mentre il fratello Onorio avrebbe governato l’Occidente. Da questo momento in poi, l’impero non si riunì più.

Entrambi i fratelli vennero messi in secondo piano. Governò per un anno Rufino, prefetto del pretorio, che era già reggente con lui quando il padre partì in Italia contro l’usurpatore Eugenio. Ma venne tradito e ucciso dai suoi soldati mentre stava combattendo contro i Visigoti.

Nel frattempo Eutropio, capo degli eunuchi, era entrato nelle grazie del giovane imperatore. Quando morì Rufino, Arcadio lo fece governare al suo posto. Eutropio fu tollerante verso coloro considerati eretici e con gli Ebrei; fece anche un accordo con Alarico, re dei Visigoti.

Questi avvenimenti diedero il pretesto alla moglie di Arcadio, Eudossia, che desiderava governare l’impero bizantino, per accusarlo di lesa maestà e condannarlo a morte. Nel 400 Eudossia si fece proclamare Augusta e cercò di imporre il potere civile sopra quello religioso.

Per tutto il suo regno, l’imperatore Arcadio si trovò di fronte le intromissioni del generale Stilicone, che governava in qualità di rappresentante del fratello Onorio in Occidente. Quando l’imperatore morì gli successe il figlio Teodosio II.

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