Avito, imperatore romano

Avito, imperatore romano
avito, imperatore

Avito è stato imperatore romano d’Occidente nel 455-456.

Aveva accompagnato il generale Ezio nelle sue campagne e fu elevato a prefetto del pretorio in Gallia. Quando questi dovette affrontare Attila, re degli Unni, Avito si alleò con il re dei Visigoti, Teodorico I, favorendo la vittoria di Ezio nei campi Catalaunici (451).

Nel 455 Petronio Massimo venne proclamato imperatore e nominò Avito maestro delle milizie in Gallia, incaricandolo di respingere i barbari e negoziare la pace con Teodorico II.

Sempre quell’anno Petronio venne ucciso in un tumulto e Genserico re dei Vandali invase Roma e la saccheggiò. Avito fu proclamato imperatore con l’aiuto dei Visigoti e il favore di notabili e riconquista la Pannonia.

Arrivato a Roma, venne accettato anche dal popolo e dal senato; di conseguenza Marciano, imperatore bizantino, lo riconobbe come collega.

Diede il comando al conte Ricimero che sconfisse i Vandali in Agrigento e in Corsica. Avito lo nominò comandante di tutte le milizie d’Italia.

Ma Ricimero mirava a spodestarlo. Approfittando della situazione difficile che attraversava l’Impero, riusci a rendere l’imperatore romano nemico pubblico e a farlo decadere mentre questi era in Gallia. I loro eserciti si scontrarono a Piacenza ma, essendo stato preso alla sprovvista, Avito venne sconfitto e il rivale lo sostituì con Maggioriano. Venne costretto a farsi vescovo di Piacenza ma morì poco dopo mentre cercava di fuggire.

/ 5
Grazie per aver votato!