Il monomio ridotto in forma normale

Il monomio ridotto in forma normale

Un monomio è ridotto in forma normale quando viene scritto con un solo valore numerico, chiamato coefficiente, e con una parte letterale composta da lettere tutte diverse tra loro.

Un monomio è un’espressione letterale dove ci sono soltanto moltiplicazioni tra numeri e potenze di lettere aventi solo numeri naturali come esponenti. Alcuni esempi sono 3a2, 25ab4c6, (3/2)xy. Non sono monomi espressioni dove appaiono addizioni, sottrazioni e potenze di lettere che hanno esponenti negativi, letterali o tutto ciò che non rientra nei numeri naturali. Spesso i segni della moltiplicazione vengono omessi tra i numeri e le varie potenze letterali per comodità e semplicità. Perciò 2 ∙ a si può scrivere tranquillamente 2a.

Un monomio può essere ridotto in forma normale applicando le proprietà della moltiplicazione e delle potenze. Se vogliamo ridurre in forma normale b3ac36b3 possiamo applicare sia la proprietà commutativa della moltiplicazione che quella relativa al prodotto di potenze che hanno la stessa base:

b3ac36b3 = (3 ∙ 6) ∙ a ∙ (b ∙ b3) ∙ c3 = 12 ab4c3

Se il coefficiente di un monomio è 1, questo può essere sottinteso dato che qualsiasi cosa venga moltiplicato per 1 rimane invariato: 1 ∙ x3 = x3.

Nonostante non possano esserci somme e differenze tra lettere nei monomi, è comunque possibile eseguire addizioni e sottrazioni nella parte numerica. Così (2+5)y diventa 7y.

Anche i numeri sono considerati monomi perché possono essere intesi come la riduzione in forma normale di monomi che hanno la parte letterale uguale a 1, essendo composta da lettere elevate a 0. Così 2x0 diventa 2 ∙ 1 e quindi 2.

/ 5
Grazie per aver votato!