Zenobia (Regina)

Zenobia (Regina)
Zenobia (Regina)

Zenobia (Ζηνοβία) è stata regina di Palmira, città della Siria, e la seconda moglie del re Odenato.

Suo marito Odenato riuscì a battere il re dei Persiani Sapore I (Shapur), dopo che questi aveva catturato l’imperatore Valeriano (253-260). Il figlio e nuovo imperatore, Gallieno (260-268), lo nominò suo rappresentante e gli affidò il compito di difendere la frontiera orientale dell’Impero a Emesa.

Odenato riuscì a riconquistare la Mesopotamia e a Ctesifonte, capitale dei Persiani, guadagnandosi il titolo di imperatore. Nel 267, però, venne ucciso assieme al figlio Erode, avuto dalla prima moglie.

Dato che il figlio di Zenobia, Vaballato, era troppo piccolo la donna prese il posto del marito. Continuò a estendere il dominio conquistato da Odenato in Siria e poi conquistò l’Egitto e l’Asia Minore. Claudio II, successore di Gallieno, ritenne opportuno tollerare il loro regno in modo da difendersi meglio dalle invasioni barbariche.

Ma durante l’impero di Aureliano, Zenobia e suo figlio pretesero di creare uno stato indipendente tanto che Vaballato assunse i titoli di Imperatore Cesare Augusto. Aureliano quindi gli fece guerra, riconquistando i territori occupati da Zenobia e portandola assieme al figlio a Roma.

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