Agilulfo, re dei Longobardi

Agilulfo, re dei Longobardi

Agilulfo è stato re dei Longobardi dal 590 al 616. Non era di stirpe longobarda, anche se si unì a loro nella conquista dell’Italia. Divenne, in seguito, duca di Torino

Agilulfo divenne re sposando la regina Teodolinda, vedova del precedente sovrano, Autari, che era già suo cognato in quanto ne aveva sposato in precedenza la sorella. Non si sa che cosa sia successo alla prima moglie di Agilulfo, né chi era. Da Teodolinda ebbe due figli: Adaloaldo, suo successore, e Gudenperga, che sarebbe poi diventata la sposa dei successivi re longobardi Arioaldo e Rotari.

Matrimonio tra Teodolinda e Agilulfo, che diventa così re dei Longobardi nel 590.
Matrimonio tra Teodolinda e Agilulfo, che diventa così re dei Longobardi nel 590.

Il nuovo sovrano stipulò la pace con i Franchi, gli Unni e gli Avari e cercò di affermarsi sui duchi ribelli e di estendere i confini del regno. Si scontrò con i Bizantini, conquistando l’interno del Veneto e arrivando fino a Roma. Il papa Gregorio I, sfruttando l’amicizia con la moglie del re, riuscì però a fermarlo. Poi, nel 598, i due fecero un accordo che garantì la pace per qualche decennio.

A questo punto, il re Agilulfo cominciò a favorire il cattolicesimo concedendo anche che suo figlio Adaloaldo venisse battezzato nel 603. Nel 613, lui e Teodolinda accolsero un monaco irlandese, Colombano, permettendogli di fondare un monastero sugli Appennini, a Bobbio. Riteneva, infatti, che tutto questo avrebbe favorito l’unità nel suo regno tra Romani e Longobardi.

Agilulfo morì dopo 25 anni di regno avendo come successore Adaloaldo.

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