Un trinomio di secondo grado può essere scomposto nel prodotto tra il coefficiente del termine di secondo grado con la differenza tra l’incognita di primo grado con la prima soluzione e la differenza tra l’incognita di primo grado con la seconda soluzione. Se abbiamo l’equazione: ax2 + bx + c = 0 Il risultato finale…
La regola di Cartesio è un metodo per determinare il segno delle soluzioni di equazioni di secondo grado, quando il discriminante è maggiore di 0, altrimenti l’equazione è impossibile. Dicendolo in modo semplice, quando tra i termini dell’equazione c’è una variazione di segno, contiamo una soluzione positiva. Quando troviamo una permanenza, cioè i segni dei…
La somma il prodotto delle soluzioni di un’equazione ridotta in forma normale come ax2 + bx + c = 0 sono facilmente ricavabili anche senza conoscere il valore delle loro incognite. Per ricavare la somma e il prodotto delle soluzioni, dobbiamo applicare la formula risolutiva. In questo caso ci basta riscrivere la formula per ogni…
La formula ridotta è una semplificazione della formula risolutiva delle equazioni di secondo grado complete e ridotte in forma normale che possiamo usare quando il coefficiente del termine di primo grado è divisibile per 2. Un’equazione di secondo grado completa e ridotta in forma normale si presenta sempre nella forma ax2 + bx + c…
La formula risolutiva è il metodo usato per risolvere le equazioni di secondo grado complete e ridotte in forma normale, cioè che si presentano nella forma ax2 + bx + c = 0. Quindi sono presenti al primo membro un’incognita di secondo grado, espressa come potenza al quadrato, un’incognita di primo grado e un termine…
L’equazione spuria è un’equazione di secondo grado ridotta in forma normale dove sono presenti sia l’incognita di secondo grado che quello di primo grado mentre è il termine noto. Si presenta nella forma: ax2 + bx = 0 Le equazioni di secondo grado hanno sempre almeno un’incognita scritta sotto forma di potenza al quadrato. La…
L’equazione pura è un’equazione di secondo grado ridotta in forma normale dove sono presenti l’incognita di secondo grado e il termine noto mentre è assente l’incognita di primo grado. Si presenta nella forma: ax2 + c = 0 Le equazioni di secondo grado hanno sempre almeno un’incognita scritta sotto forma di potenza al quadrato. La…
Portare un fattore fuori o dentro il segno di radice consiste nel trasportare il coefficiente numerico o letterale all’interno o all’esterno del radicale. Per poterlo fare è necessario che il radicale sia possibile anche dopo che il trasporto è stato ultimato. Un radicale è un’espressione matematica indicata con un numero intero, chiamato radicando, all’interno di…
La somma tra radicali consiste nell’operazione di addizione o sottrazione tra due radici identiche, che hanno lo stesso indice e lo stesso radicando. In questo articolo vediamo alcune dimostrazioni ed esempi. Le operazioni con i radicali devono seguire determinate condizioni. Mentre il prodotto e il quoziente di due radicali può avvenire soltanto se hanno lo…
La radice di una radice è un altro radicale che ha lo stesso radicando ma che ha per indice il prodotto degli indici precedenti. Per potere essere risolta, deve soddisfare le condizioni di esistenza dei radicali. Un radicale è un’espressione matematica scritta sotto forma di radice con all’interno un numero, una potenza o un’espressione di…