Per angolo acuto si intende qualsiasi angolo minore di 90 gradi, cioè una parte di piano delimitata da due semirette che non sia uguale a superiore ad un angolo retto. Può anche essere definito come la rotazione che una semiretta fa attorno il suo vertice per sovrapporsi alla seconda semiretta. In questo caso la prima semiretta non deve fare più di un quarto di giro, il che equivarrebbe ad un quarto dell’angolo di 360 gradi. Gli angoli vengono in genere identificati da tre punti per rappresentare dei lati piuttosto che delle semirette. Perciò, si può anche parlare di sovrapposizione di lati.
Il termine viene dal greco ὀξείαν (oxeian) e dal latino acūtus, parole che fanno riferimento a degli oggetti o cose appuntite. Si chiamano angoli acuti per il fatto che il loro vertice è come una punta aguzza. Un triangolo che ha tutti gli angoli acuti viene chiamato acutangolo.
Nel piano cartesiano, l’angolo acuto si forma soltanto se tutti e due suoi lati si trovano nello stesso quadrante o, se si trovano in quadranti diversi, non siano perpendicolari tra loro e il prodotto tra i loro coefficienti angolari non sia minore di -1.

Esercizi sull’angolo acuto
Quali tra questi angoli nell’elenco possono essere definiti acuti? Gli esercizi più impegnativi richiedono l’utilizzo delle operazioni matematiche e la conoscenza delle unità di misura degli angoli e sapere riconoscere la loro ampiezza.
- 65°
- 26°
- 215°
- 375°
- 180° – 95°
- 30° ∙ 2
- 15°3’2”
- 90c
- π/4
Per risolvere alcuni esercizi vedi l’angolo orientato e Le unità di misura degli angoli e la loro conversione.
Informazioni più generici e per la scuola si possono trovare nell’articolo: Gli angoli.
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