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L’angolo ottuso

L’angolo ottuso è una parte di piano delimitata da due semirette la cui ampiezza è maggiore di 90 gradi e minore di 180 gradi. Può anche definirsi come la rotazione che una semiretta deve compiere sul proprio vertice per sovrapporsi ad un’altra semiretta e che sia maggiore e che sia compreso tra un quarto e due quarti di un giro completo per ritornare alla sua posizione originale. Gli angoli vengono in genere identificati da tre punti per rappresentare dei lati piuttosto che delle semirette. Perciò, si può anche parlare di sovrapposizione di lati.

L’angolo ottuso è, perciò, maggiore di un angolo retto e minore di un angolo piatto. Il nome deriva dal latino obtusus che si riferiva ad oggetti che non erano più tagliente o aguzzi, che erano smussati.

L'immagine mostra un esempio di angolo ottuso che è maggiore di un angolo retto (90 gradi) e minore di un angolo piatto (180 gradi)
Come mostra l’immagine, l’angolo ottuso deve sempre avere un’ampiezza maggiore di 90° e minore di 180°

Nel piano cartesiano i due lati di un angolo ottuso si troveranno sempre in due quadranti diversi, dato che ciascun quadrante è formato da un angolo di 90 gradi. In trigonometria il seno di questo angolo è compreso tra 0 e 1, mentre il coseno tra -1 e 0.

Un triangolo che ha un angolo interno maggiore di 180° viene chiamato ottusangolo. Dato che la somma dei suoi angoli interni è sempre 180°, gli altri due angoli sono sempre acuti.

Esercizi sull’angolo ottuso

Quali tra questi angoli nell’elenco possono essere definiti ottusi? Gli esercizi più impegnativi richiedono l’utilizzo delle operazioni matematiche e la conoscenza delle unità di misura degli angoli e sapere riconoscere la loro ampiezza.

  • 75°
  • 106°
  • 215°
  • 405°
  • 180° – 15°
  • 30° ∙ 3,2
  • 15°3’2”
  • 96c
  • π/4
  • 1,5π

Per risolvere alcuni esercizi vedi l’angolo orientato e Le unità di misura degli angoli e la loro conversione.

Trovi altre informazioni nell’articolo: Gli angoli o nella relativa categoria.