L’ascesa della dinastia macedone

L’ascesa della dinastia macedone

La dinastia macedone è una dinastia di imperatori provenienti dalla Macedonia e che si susseguiranno a partire dall’867 con Basilio il Macedone come primo imperatore, ridando vigore all’impero bizantino.

Dall’ultima parte dell’impero di Giustiano in poi, Bisanzio affronta un periodo di grande difficoltà economica e demografica. I territori conquistati dall’imperatore, inoltre, vengono perduti nuovamente: i Longobardi conquistano l’Italia, i Visigoti la Spagna e gli Slavi penetrano ad Oriente.

Dal 610 al 641 regna Eraclio. Questi riesce a frenare l’avanzata dei nemici ed attua varie riforme. La più importante fu quella di dividere il territorio in distretti militari, chiamati temi. Ai soldati che si trovavano lì veniva dato dei lotti di terra per mantenere se stessi e la propria famiglia. In questo modo, non gravavano sullo Stato ed erano più motivati a combattere.

Nonostante la sua vittoria sugli Avari e sui Persiani, dal 634 l’Impero d’Oriente dovette affrontare l’espansione degli Arabi che in quindici anni gli strapperanno la Palestina, la Siria, l’Egitto e altri territori dell’Africa.

Dal 717 al 741 regna come imperatore Leone III Isaurico. In quel periodo, l’impero d’Oriente sta affrontando un contrasto religioso. Nel mondo bizantino era diffusa la venerazione delle immagini sacre ma in Asia Minore gli ecclesiastici e i militari lo vedevano come idolatria ed erano contrari. Nel 726 Leone III vieta le immagini e nel 730 ordina l’iconoclastia, la distruzione di tutte le immagini. Il termine viene dal greco eikòn (immagine) e klào (distruggere).

Questo non piacque alla Chiesa Romana e anche in Oriente continuarono ad esserci conflitti religiosi tra chi era a favore delle immagini e chi contro. Alcuni ritengono che questa controversia fosse così accesa in Oriente a motivo dell’influenza islamica, una nuova fede che si era da poco affermata lì. I musulmani, infatti, condannavano chi si dichiarava cristiano di tradimento nei confronti di Dio, dato che violavano uno dei Dieci Comandamenti che vietava l’adorazione delle immagini e delle statue di qualsiasi tipo.

Nell’843, comunque, l’imperatrice Teodora II riammetterà l’uso delle immagini.

L’inizio della dinastia macedone

La dinastia macedone entra in scena dopo essere finiti tutti questi conflitti all’interno dell’Impero d’Oriente. Come detto la dinastia inizia con Basilio il Macedone (867-886), il quale fece riprendere l’impero economicamente e militarmente, ed estese i suoi confini fino al fiume Eufrate.

Dopo la morte di Basilio regnarono insieme i suoi figli Leone VI e Alessandro, fino al 913, e poi Costantino VII, che per buona parte del suo regno delegò la sua autorità ad altri per dedicarsi agli studi di storia e letteratura. Regnò personalmente dal 945 al 959.

La cultura bizantina ebbe un ottimo periodo sotto Costantino VII. Fiorirono l’arte dei mosaici e dei codici miniati (libri scritti a mano e decorati). Gli Slavi furono convertiti e con Basilio II (970-1025) si arrivò fino in Russia.

Dopo la morte di Basilio II, l’impero bizantino attraversò un periodo di decadenza che terminò con la sua caduta nel 1453.

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